Dalle collaborazioni col teatro alla musica con l’università di Udine: il Friuli piange il talento di U.T. Gandhi
Quarant'anni di carriera di respiro internazionale senza mai lasciare la sua terra. A ottobre avrebbe dovuto suonare al Festival "Collega-menti"

È stata fissata per giovedi, 13 agosto, alle 10, nella casa funeraria in via Battiferro 15, a Gemona, la benedizione con cui sarà dato l’ultimo saluto a Umberto Trombetta, in arte U.T. Gandhi, batterista, percussionista e compositore, tra le figure più significative della scena musicale friulana e del jazz italiano, scomparso lunedì, all’età di 66 anni, a causa di un malore improvviso che lo ha colto a casa, a Osoppo.
La notizia ha gettato nel dolore più profondo i familiari e i suoi amici e colleghi e lasciato sgomenti anche i tanti che lo conoscevano e apprezzavano attraverso la sua musica. A esprimere vasto cordoglio è stata, in particolare, l’Università di Udine, che, nel ricordare il legale che lo aveva legato ad alcune delle proprie attività, lo ha descritto come un «musicista autodidatta che, in oltre quarant’anni di attività, ha costruito una carriera di respiro internazionale senza mai recidere il rapporto con la sua terra, affiancando un impegno costante nella comunità. Ha promosso laboratori e percorsi di formazione – si legge in una nota –, ha collaborato con importanti realtà della danza e del teatro e ha incrociato nel suo cammino culturale anche il nostro Ateneo».
Era il 2021 quando Gandhi accompagnò con le sue improvvisazioni musicali i “Seminari performativi danteschi”, realizzati in collaborazione con l’Università, e il 2022, quando guidò il laboratorio di percussioni “A ritmo, West End!”, nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale e sociale dei quartieri di Udine Ovest cui partecipava anche l’Ateneo. «Ma proprio recentemente – continua la nota – aveva aderito con grande entusiasmo alla proposta di far parte del Festival culturale Collega-menti con un suo concerto nella serata clou di sabato 3 ottobre».
Il tema di quest’anno, “Equilibri”, «doveva essere da lui interpretato al meglio con il messaggio che la buona musica trasmette, appunto, un senso di equilibrio interiore e di benessere che UniUd, assieme a Umberto, intendeva valorizzare ed enfatizzare in quella circostanza che, purtroppo, non si potrà tenere con la sua presenza».
È con un pensiero del rettore, Angelo Montanari, che l’Università saluta dunque il grande musicista. «U.T. Gandhi ha incarnato una qualità profondamente friulana e, al tempo stesso, universale: la capacità di restare fedeli alle proprie radici aprendosi al dialogo con il mondo – ha detto –. Ha attraversato culture e linguaggi diversi, ma ha sempre riportato al territorio esperienza, attenzione e generosità. Con lui perdiamo un artista autentico e una presenza capace di creare comunità. Alla sua famiglia, agli amici, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino va la vicinanza dell’intera Università di Udine».
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