Precipita per trenta metri in una forra e muore a 59 anni
Fulvio Casabellata stava tagliando la legna assieme al nipote, che si è calato nella scarpata per tentare di salvare lo zio. «L’ho visto cadere ed è stato terribile. È successo tutto in pochi istanti»

«L’ho visto cadere. È stato terribile. Mi sono subito calato nella scarpata per cercare di recuperarlo ma non ci sono riuscito. Una tragedia». È ancora sconvolto Daniele Della Pietra, il nipote di Fulvio Casabellata, 59 anni, residente a Sigiletto, nel comune di Forni Avoltri, deceduto, sabato mattina, mentre stava tagliando la legna in un bosco a Frassinetto.
È stato proprio il nipote a dare l’allarme per primo e a richiedere l’intervento dei soccorsi. È successo poco dopo le 9. Fulvio Casabellata ha perso l’equilibrio ed è precipitato in una forra. Un volo di circa trenta metri. Il cinquantanovenne friulano è morto sul colpo. «Eravamo usciti di casa verso le 8.30, come facevamo spesso – il racconto del nipote –. Ci siamo subito diretti a Frassinetto per tagliare la legna nel bosco. Ad un certo punto mio zio è rimasto impigliato nel ramo di una pianta e ha perso l’equilibrio. È precipitato per diversi metri. Ho tentato disperatamente di tirarlo fuori dall’acqua ma non c’è stato nulla da fare. È successo tutto in pochi istanti. Lo zio era esperto, conosceva molto bene la zona. Eravamo molto legati. Uscivamo sempre assieme per andare a tagliare la legna o per effettuare qualche escursione in montagna. Era un uomo con un grande cuore».
Dopo l’allarme lanciato dal nipote, la centrale operativa Sores di Palmanova ha subito attivato la macchina dei soccorsi. L’uomo è stato trovato in fondo a un canalone. Complesse le operazioni di recupero, che hanno impegnato i soccorritori per circa due ore. Oltre ai vigili del fuoco hanno preso parte alla ricerca e al recupero il personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, l’elicottero sanitario con il personale medico e i volontari del Cnsas. L’èquipe sanitaria ha potuto solo constatare il decesso.
I vigili del fuoco hanno operato con squadre ordinarie e soccorritori fluviali alluvionali del distaccamento di Tolmezzo. Sul posto anche l’elicottero del Reparto Volo del comando di Venezia. Casabellata lavorava da tanti anni alla Goccia di Carnia ed era esperto di montagna.
La moglie, Michela, è la titolare dell’hotel Sottocorona di Forni Avoltri. «Fulvio – il ricordo affettuoso – era una persona discreta, ma sempre presente per la famiglia, gli amici e il paese. Era una di quelle persone che non fanno mai rumore. Ora lascia un vuoto assordante. Era da sempre appassionato di montagna, faceva parte del Cai e del gruppo Fradis Alpins di Sigilletto. Amava giocare a bocce e faceva parte anche dell’associazione Bocce Sigiletto. Se poteva fare un piacere, lui c’era sempre, con una parola, un abbraccio oppure un piccolo gesto. Era sempre disponibile a dare una mano. Ora che stava bene, dopo tanti anni di malattia, è cambiato tutto in un attimo. Mancherà a tutti noi». «Una brava persona – le parole dell’ex sindaco Manuele Ferrari –. Fulvio era un uomo stimato e ben voluto da tutti in paese. Siamo vicini ai familiari in questo momento così doloroso e difficile».
Cordoglio, a nome di tutta la comunità, è stato espresso anche dal sindaco di Forni Avoltri, Fulvio Sluga, che si è detto addolorato.—
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