Banda dei furti in abitazione, il Gip conferma: tutti in carcere

Erano professionisti del crimine, capaci di svaligiare oltre dieci abitazioni tra Friuli e Veneto in meno di due settimane. Oggi, venerdì 17 aprile, il Gip del Tribunale di Udine, Carlotta Silva, ha sciolto la riserva confermando le misure cautelari in carcere richieste dal pubblico ministero Marco Panzeri nei confronti dei cinque indagati. L'inchiesta, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Udine, ha fatto luce su un'escalation di raid avvenuti tra il 13 e il 25 gennaio scorsi. Nel registro degli indagati, con l'accusa di furto in abitazione aggravato in concorso, sono finiti Simon Hudorovich (33 anni), Eddi Hudorovic (53 anni), Niki Hudorevich (27 anni), Natalino Braidic (34 anni) e Michele Hudorovich (29 anni). Durante l'interrogatorio preventivo svoltosi mercoledì, tutti si erano avvalsi della facoltà di non rispondere, ma gli elementi raccolti attraverso intercettazioni e pedinamenti hanno convinto il giudice della necessità della custodia cautelare. Il raggio d'azione della banda era vastissimo: da Varmo a Fiumicello, passando per Cervignano, Codroipo, Campoformido e San Giovanni al Natisone, fino a sconfinare in Veneto a San Michele al Tagliamento e nella marca trevigiana. In soli dodici giorni, il gruppo ha accumulato una refurtiva del valore superiore ai 150 mila euro. Tra gli episodi più eclatanti spicca il colpo a Basaldella, dove i malviventi, trovate le chiavi all'interno della casa, sono fuggiti a bordo di una Mercedes carica di gioielli, borse griffate e profumi per un valore di circa 100 mila euro. L'organizzazione agiva con estrema rapidità, forzando porte e finestre per fare man bassa di contanti, orologi, argenteria e persino monete antiche. Nonostante l'abilità nel colpire, i movimenti dei cinque erano già da tempo sotto la lente dei militari dell'Arma, che sono riusciti a ricostruire ogni tassello della loro frenetica attività predatoria culminata con i provvedimenti restrittivi odierni.

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