Università di Udine, la squadra di Montanari: delegati in carica due anni
Tra conferme e quattro novità, la docenza d'area alla Didattica passa a Francesca Zanon, mentre Natalia Rombi guiderà la nuova struttura per i detenuti. Rafforzati anche i settori strategici dedicati a montagna, diritto allo studio e sedi di Gemona, Gorizia e Pordenone

È stata nominata dal rettore dell’università di Udine, Angelo Montanari, la squadra dei delegati che lo affiancherà nel governo dell’Ateneo fino al 2028. La principale novità è proprio la durata degli incarichi che, per garantire maggiore continuità ed efficacia nel lavoro dei delegati, è di due anni, anziché uno.
Nel complesso, quattro nuovi incarichi, tra cui una nuova delega, quella al Polo penitenziario. Inoltre, aumenta di due il numero complessivo dei delegati – 36 in totale – di cui sei d’area e 30 di settore.
La componente femminile passa dal 35% al 39%. Le deleghe, affidate a professori oppure ricercatori, sono di due tipi. D’area, per coordinare e supervisionare grandi settori strategici, e di settore, su ambiti specifici e circoscritti.
Le quattro novità
Tra le new entry nelle deleghe d’area, quella alla Didattica è stata affidata a Francesca Zanon, docente di Didattica e pedagogia speciale e coordinatrice del Corso di laurea in Scienze della formazione primaria. In precedenza la delega era affidata ad interim ad Agostino Dovier, docente di Informatica, che resta delegato di settore all’Ai.
Viene introdotta una nuova delega di settore al Polo penitenziario universitario, assegnata a Natalia Rombi, docente di Diritto processuale penale. Ci sono poi due potenziamenti di deleghe di settore confermate. Ad Andrea Cafarelli, docente di Storia dell’economia, è stata affidata la delega alla Montagna, oltre alla valorizzazione della sede di Gemona.
A Cristiano Crescentini, docente di Psicologia clinica, va la delega al Diritto allo studio, che si aggiunge a quella ai Servizi di supporto psicologico.
Le conferme
Oltre a Zanon, sono stati confermati delegati d’area Francesco Pitassio alla Ricerca, Elena D’Orlando ai Rapporti con il territorio e valorizzazione delle conoscenze, Enrico Salvati all’Internazionalizzazione, Andrea Garlatti alle Risorse e pianificazione strategica e Lorenza Driul all’Area medica.
A Rombi si affiancano, confermati, tutti i delegati di settore: oltre a Dovier, Cafarelli e Crescentini, Elisabetta Scarton all’Orientamento e tutorato, Gabriele Zanello a Lingua e cultura friulana, Francesco Raggiotto al Centro di Pordenone, Renata Kodilja al Centro di Gorizia, Raffaella Bombi all’Innovazione didattica, Daniele Fedeli all’Inclusione e bisogni educativi speciali, Davide Zoletto alla Formazione degli insegnanti, Marco Sartor alla Formazione continua, Marco Sortino all’Istruzione tecnica superiore, Laura Zanin alle Pari opportunità, Cinzia Battistella al Presidio della qualità, Luca Quartuccio alla Carta europea dei ricercatori ed Enrico Rejc allo Sport.
Ancora, quindi, Fabio Alessi alle Attività musicali e coreutiche, Claudia Candelmo all’Insegnamento delle lingue e al Centro linguistico di Ateneo, Giovanni Cortella al Trasferimento tecnologico (brevetti, rapporti con le imprese, Lab village e job placement), Antonina Dattolo al Public engagement, Lara Manzocco alle Biblioteche, banche dati, open access e attività editoriali e Pier Luca Montessoro ai Servizi informatici.
Pollice alto, infine, per Sara Colussi alla Sostenibilità, Ludovico Mazzarolli alla Semplificazione, Massimo Robiony all’Umanizzazione delle cure, Tommaso Piffer all’Educazione alla pace e alla non violenza, Christina Conti all’Edilizia, uso e valorizzazione degli spazi di Ateneo e prevenzione, Alessandro Peressotti alla Scuola Superiore, Giorgio Alberti alla Comunicazione.
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