«Un’altra ferita» La 3S Cordenons è ancora in lutto

CORDENONS. La 3S basket di Cordenons è di nuovo in lutto, dopo che nel 2011 aveva perso in un incidente in moto un altro amico, il cestista 17enne Luca Tosoni, figlio del presidente in carica Claudio.
Da venerdì sera anche il sorriso di Andrea Gasparotto, il 20 enne di Fiume Veneto morto in un incidente stradale, la sua allegria e il suo attaccamento alla società cordenonese non ci sono più e nel cuore dei ragazzi e degli stessi dirigenti sono scesi dolore e incredulità. Al palazzetto dello sport di via Avellaneda, dove la dirigenza della 3S fa accoglienza agli alpini ospiti per l’adunata nazionale, questo dolore rimbomba in mezzo all’allegria portata dalle penne nere.
Commosse le parole del presidente. «Per me – ha detto Tosoni – è una ferita che si riapre. Sono vicino alla famiglia di Andrea che andrò a trovare a nome della società. Per un genitore perdere un figlio è un dolore indescrivibile, perderlo così giovane è un dramma per il quale non ci sono parole».
Grande è il vuoto che Andrea ha lasciato all’interno della società, tra i suoi circa 130 cestisti e tra i dirigenti. «Se n’è andato un altro pezzo di noi – ha commentato Tosoni –. Andrea era un ragazzo solare, amico di tutti, bene integrato nel gruppo. Lo avevo visto giovedì sera, quando ci aveva raggiunti a Grado per la cena con la squadra Under 19, impegnata nel campionato nazionale. Giocava da un paio d’anni in Promozione e aveva fatto qualche partita in serie D, ma ci teneva a seguire anche i più giovani. Con noi si sentiva a casa».
Venerdì sera, subito dopo lo schianto, la notizia della sua morte è rimbalzata fino in piazza XX Settembre a Pordenone, nel pieno dei festeggiamenti per gli alpini.
«Qui ho incontrato alcuni nostri ragazzi – ha riferito Fabio Boccalon, uno dei dirigenti – che lo avevano appena saputo ed erano in lacrime. Quindi ho raggiunto gli altri al palazzetto di Cordenons e ho dato loro la brutta notizia». Andrea Gasparotto era tesserato con il Fiume Veneto. Cinque anni fa aveva però voluto passare in “prestito” alla 3S di Cordenons, giocando nelle giovanili, e non l’aveva più abbandonata.
«Conoscevo Andrea da anni – l’ha ricordato anche l'ex presidente Franco Zanardo – un ragazzo di compagnia, ma che conosceva bene anche impegno e sacrifico nello sport. Da poco aveva trovato lavoro e aveva fatto di tutto per non mollare gli allenamenti, continuando a dare molto alla società, anche grazie a una famiglia splendida che lo ha sempre sostenuto in questa sua passione».
Milena Bidinost
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