L’incendio nell’ex hotel a Camporosso scoppiato durante i preparativi di una festa: pompieri al lavoro 12 ore
Una sessantina i vigili del fuoco intervenuti nel territorio comunale per spegnere il rogo nel caseggiato che una volta ospitava il Posta: distrutta la parte posteriore della struttura, dove un tempo sorgevano stalle e fienili. Rinviata la festa della Maja

Sono servite oltre 12 ore di lavoro e un dispiegamento di forze di una sessantina di vigili del fuoco per domare l’incendio che nella serata di sabato 30 maggio ha interessato l’ex hotel Posta, in via Lussari, a Camporosso, nel comune di Tarvisio. Le operazioni di spegnimento sono continuate per tutta la notte e nelle prime ore del mattino, mentre quelle di bonifica sono continuate fino al pomeriggio di ieri: erano infatti presenti, sotto le rovine della struttura disabitata, alcune braci che continuavano ad emettere fumo.
Sul luogo dell’incendio, oltre ai pompieri volontari di Camporosso, Pontebba e Cercivento e alle squadre dei vigili del fuoco di Tarvisio, Tolmezzo e Udine, sono intervenuti anche i carabinieri e il Nucleo investigativo antincendi, le cui analisi serviranno a rivelare le cause del rogo. Stando alle prime rilevazioni, l’incendio sembrerebbe di natura accidentale, ma al momento non si esclude alcuna ipotesi.
Le fiamme, divampate poco prima delle 21 di sabato sera, hanno colpito la parte posteriore della struttura – quella che guarda verso il monte Lussari – dove un tempo sorgevano stalle e fienili. L’edificio, abbandonato da tanti anni, appartiene a un privato e si trova a poca distanza dalle case abitate: «Fortunatamente e grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco» ha detto il sindaco di Tarvisio Renzo Zanette, «non sono stati coinvolti altri edifici o persone».
Per contenere la propagazione del fuoco, che ha raggiunto la vegetazione circostante con fiamme altissime e un quantitativo ingente di fumo, si è proceduto al taglio di alcuni alberi e a una lunga e complicata serie di operazioni per spegnere il rogo senza mettere in pericolo gli operatori coinvolti: in una struttura così vecchia e pericolante, infatti, era elevato il rischio di crolli e cedimenti.
Sabato sera in paese avrebbe dovuto svolgersi la festa della Maja, che poi è stata rimandata a domenica 31 maggio, e quando è scoppiato l’incendio erano in corso i preparativi: i primi partecipanti erano già arrivati e sono state molte le persone che hanno notato le fiamme e segnalato l’incendio in tempi brevissimi.
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