Una musica del quotidiano dolce e tanto fiabesca

UNIVERSITA DI UDINE. 45 anni, 13 CD, 3 libri. Si diploma in pianoforte al conservatorio Morlacchi di Perugia con il massimo dei voti, in composizione al Giuseppe Verdi di Milano, si laurea in filosofia e frequenta l'Accademia Internazionale di Alto Perfezionamento di Arezzo. Nel 1997 è iniziata la sua carriera e, a distanza di 17 anni, è un artista conosciuto, applaudito e premiato in tutta Europa. Si chiama Giovanni Allevi ed ha emozionato un Giovanni da Udine tutto esaurito suonando una scaletta dolce e fiabesca che includeva i successi “Giochi d’acqua” e “Back to life”. Bisogna ammetterlo: se i suoi CD sono gradevoli da ascoltare, rilassanti e piacevoli, apprezzare i suoi pezzi dal vivo è tutta un’altra cosa; il sentimento è diverso, il tocco delle dita che sfiorano i tasti del pianoforte è variegato e segue il flusso della musica, la delicatezza delle melodie ha un suono tutto suo. Un artista controverso, attaccato, come lui stesso dice. La sua musica è una musica classica contemporanea, aggiunge ogni qualvolta gli si chieda qualcosa al riguardo. Più che “contemporanea”, si può dire che è alla portata di tutti: è una musica del quotidiano che si può ascoltare in qualunque momento, senza la complessità di un pezzo classico di Mozart, Beethoven, Bach, Stravinskij. È una melodia, la sua, semplice, che non pretende nulla e che non ostenta fronzoli; non richiede attenzione, ma permette a chi ascolta di vagare con la mente senza imporre la sua presenza. Non pretende un costante sforzo per non perdere neanche una singola nota, non implica un’emotività quasi maniacalmente incentrata alla comprensione profonda di tutte le sfumature. No, è un abbraccio accogliente a fine giornata, che non chiede perché e si offre senza reclamare nulla in cambio. È la purezza di un bambino. Ci si chiede allora perché non tessere le lodi anche di questo tipo di musica; un’arte modesta, una versione della musica classica semplificata e resa solo nella sua anima più semplice e commovente.
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