Un impianto fotovoltaico in zona ex Natison Ghiaie

SAN GIOVANNI AL NATISONE. Domani alle 20 seduta straordinaria del consiglio comunale. Oggetto: l’impellenza del parere per il rilascio di un’autorizzazione a realizzare un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici) che dovrebbe sorgere a Medeuzza nell’area dell’ex Natison Ghiaie, zona a ridosso del fiume Natisone, al confine con Chiopris Viscone, dove sorge una vasta area coltivata a frutteto. Il parere, richiesto dalla conferenza dei servizi (8 maggio) tenutasi in Provincia (organo deputato al rilascio dell’autorizzazione unica) e che il consiglio dovrà esprimere, costituirà per il Comune anche procedura di variante urbanistica.
L’area per l’impianto, di cui non si conosce la dimensione e che ricadrebbe in un territorio in cui non sono consentite tali realizzazioni (ambito fluviale), sarebbe riqualificata in zona con destinazione specifica atta a consentire l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Dato lo stato attuale, potrebbe anche ritenersi una sorta di riqualificazione della vasta porzione di terreno, posto nelle vicinanze come accennato del Natisone retrostante l’ex deposito munizioni e che in passato era usato da una ditta per estrarre ghiaia e produrre materiali bituminosi. Un terreno ormai avvolto dalla boscaglia su cui sorgono vari manufatti e alcuni edifici in completo stato di abbandono.
Per San Giovanni al Natisone, il territorio tra la zona industriale della Brava e il Natisone questo non sarebbe il primo mega-impianto fotovoltaico. Già nel novembre 2011 il consiglio aveva espresso parere favorevole alla realizzazione di un’altro parco fotovoltaico per la produzione di energia elettrica per circa 13 megawatt che dovrebbe sorgere nella zona della Brava ai margini del comparto artigianale-industriale su una porzione di terreno di oltre 33 ettari in gran parte coltivata a vigneto. Di tale mega-impianto, visti i tanti mesi trascorsi, non si conosce a quale punto sia l’iter autorizzativo, sempre che vi sia ancora intenzione di realizzarlo.
Giorgio Mainardis
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