Un centro unico per curare i disturbi dell’alimentazione

Un luogo unico per la diagnosi e la cura di anoressia, bulimia e degli altri disturbi legati all’alimentazione e per definirne i percorsi per gli adulti. Sarà inaugurato tra un paio di settimane il centro per i Disturbi del comportamento alimentare (Dca) dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine.
A darne l’annuncio è stato il direttore generale dell’Asuiud, Mauro Delendi, durante l’incontro organizzato giovedì, in occasione della giornata nazionale del fiocchetto lilla, da Comune e Fenice Fvg per riflettere su queste patologie e sulla situazione udinese. «Il taglio del nastro – ha anticipato Delendi – si potrebbe fare già a fine mese». Per completare la sede, dove opererà una équipe multidisciplinare formata da psichiatra, psicologio, infermiera e una nutrizionista part-time, mancano infatti soltanto gli arredi e la tinteggiatura.
La struttura, che si trova al piano terra del padiglione 6, «riunisce le sedi del centro per i Dca del dipartimento di salute mentale e di quello coordinato della Clinica psichiatrica del dipartimento di Medicina. Il primo – ha indicato a margine dell’incontro Matteo Balestrieri, direttore della Clinica psichiatrica dell’Asuiud – è confluito nel secondo a partire da dicembre 2017 e l’operatività è stata da subito unificata, ma non la sede».
Troveranno posto un paio di ambulatori, un locale cucina e, così come previsto dalla delibera regionale 668 approvata lo scorso aprile, sarà attivo un centro diurno, «non appena sarà assegnato il personale per poterlo gestire. Mi auguro – sottolinea il direttore della Clinica psichiatrica, diventata osservatorio regionale per quanto riguarda gli adulti –, che questo avvenga il prima possibile. La Regione ha già investito risorse in tal senso». In questo modo le persone che ne avranno bisogno vi potranno accedere per essere seguite nella preparazione dei pasti, mentre al mattino o al pomeriggio continueranno a frequentare normalmente il lavoro, l’università o la scuola.
Nel 2017 si erano contati circa 220 accessi, un centinaio di questi come prime visite. Il 93% era rappresentato da donne per la maggior parte sofferenti di anoressia nervosa (oltre il 30%), mentre l’incidenza della bulimia è stata di circa il 20%. La fascia di età con più casi è quella che va dai 18 ai 29 anni, «ma prendiamo in carico le pazienti dai 16-17 anni, che generalmente provengono dal Gervasutta». Qui, infatti, ha sede la Neuropsichiatria dell’infanzia dell’adolescenza dell’Asuiud che si occupa, tra gli altri servizi, anche dei disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva. «Manca però un servizio con personale dedicato ai Dca» ha sottolineato il direttore sostituto Rossella Zanetti. L’anno scorso sono stati seguiti 64 pazienti (ragazze nel 93% dei casi), di cui il 56% erano nuovi ingressi. La patologia più frequente è stata l’anoressia nelle sue varie forme (62%), mentre la bulimia ha raggiunto il 4% dei casi.
All’incontro, tra gli altri, è intervenuta anche la consigliera regionale Renata Bagatin, vicepresidente della Terza commissione, che ha auspicato «l’apertura anche in Fvg di un centro per i casi più gravi, al fine di evitare disagi per pazienti e famiglie costretti a spostarsi in Veneto».
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