Anziana pronta a versare 28 mila euro al finto carabiniere, ma la polizia blocca il bonifico

A Gorizia una donna è finita nel mirino di un sedicente maresciallo dell’Arma: a insospettirsi è stato il cassiere della banca che ha allertato le forze dell’ordine

Francesco Fain
Un'immagine simbolo della truffa agli anziani
Un'immagine simbolo della truffa agli anziani

Si finge carabiniere. Cerca di intascare 28 mila euro attraverso il solito sistema della telefonata ma, alla fine, non gli riesce perché la Polizia di Stato capisce tutto.

Siamo a Gorizia. V ittima della tentata truffa un'anziana di ottant'anni. Partiamo dall'inizio. La signora in questione ha ricevuto una telefonata da un sedicente militare dell'Arma autodefinita “carabiniere antifrode”: con la scusa di stare effettuando un'indagine contro le truffe agli anziani ha chiesto informazioni su quanti, quali e dove aveva i conti correnti.

Dopodiché, le ha detto che avrebbe dovuto effettuare un controllo accurato con la Polizia postale e che sarebbe stata richiamata, al termine della verifica, direttamente dal Comando dei carabinieri. L'ottantenne, visto il modo di rivolgersi molto convincente del truffatore, ci è cascata e ha comunicato tutti i dati di cui il falso carabiniere aveva bisogno.

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Un truffa a danni di un'anziana in una foto simbolica

Quindi è stata richiamata. E qui viene il bello. Sullo smartphone della donna, è comparso proprio il numero del Comando provinciale dei carabinieri di corso Verdi a Gorizia . Dall'altro capo del telefono, si è presentato un sedicente maresciallo dei carabinieri che le ha detto di aver riscontrato delle anomalie su un conto corrente e che, per aiutare i militari dell'Arma nelle indagini, avrebbe dovuto raggiungere la sua banca ed effettuare un bonifico istantaneo di 28.000 euro con causale “acquisto di mobili” per non creare sospetti. Ovviamente, tutto ciò con la raccomandazione di non dire niente a nessuno , altrimenti avrebbe fatto saltare le indagini.

La signora, quindi, ha raggiunto lo sportello della sua banca per effettuare il bonifico ma il cassiere, vista l'età della signora, vista la somma cospicua e considerato che il bonifico richiesto era istantaneo quindi non annullabile, ha voluto vederci chiaro e ha chiamato la squadra volante.

Anche ai poliziotti, accorsi prontamente in loco , l'anziana, come da istruzioni del finto carabiniere “per non far saltare le indagini”, ha sostenuto la giustificazione dell'acquisto di mobili. Dopo diversi tentativi spiegandole che al 99 per cento si trattava di una truffa , gli agenti della squadra volante sono riusciti a convincere la donna a ripensarci e ad andare a casa (o mai fino a martedì successivo, comunque non avrebbe potuto fare niente vista la chiusura delle banche).

Una volta a casa, ricomponendo il numero dal quale era stata chiamata effettivamente rispondeva il Comando provinciale dei carabinieri di Gorizia, ma il carabiniere le ha spiegato che, nel capoluogo isontino, non esiste nessun collega con il nome e cognome fornito dal sedicente maresciallo.

Ovviamente, se è convinto che effettivamente si trattava di un tentativo di truffa e, a quel punto, è andata in Questura a sporgere denuncia. 

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