Udine ultima in Fvg per qualità della vita

La Provincia scivola al 29° posto dopo anni di crescita: perse 13 posizioni La ricerca condotta dal “Sole 24 ore” ha analizzato 36 diversi indicatori
Di Federica Barella

Sembrava una scalata inarrestabile. Gradino dopo gradino la provincia di Udine pareva destinata a conquistare le vette più alte della consueta classifica annuale, redatta dagli esperti del “Sole 24 ore”, sulla “Qualità della vita”, in Italia. E invece ecco il tonfo verso il basso. Quest’anno infatti il nostro territorio ha perso ben 13 posizioni rispetto a un anno fa, passando dal 16.mo posto al 29.mo di quest’anno. E così, pur rimanendo lo stesso all’interno della “top-30”, su 107 province totali (tante quante sono quelle italiane), Udine scivola all’ultimo posto a livello regionale, ampiamente dietro Trieste (dodicesima, ma con sette posizioni perse), Pordenone (18°, che guadagna 14 gradini e Gorizia, 19ª, che ne risale ben 25)

La graduatoria nazionale vede invece in testa Trento (che prende il posto di Bolzano che scivola di un gradino dopo aver avuto la leadership nel 2010, 2001 e 1995). Al terzo posto Bologna, quindi Belluno e Siena.

In fondo alla classifica, e anche qui purtroppo non è una novità, troviamo Napoli. Appena sopra Palermo, Reggio Calabria, Taranto e Caserta.

La ricerca, come avviene ormai da anni, è effettuata sulla base di 36 indicatori articolati in sei capitoli (tenore di vita, affari e lavoro, servizi-ambiente-salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero) per ciascuno dei quali viene stilata una classifica di tappa, che poi concorre a quella finale.

Per quanto riguarda il tenore di vita Udine si mantiene come lo scorso anno al 32esimo posto, mentre Pordenone avanza di ben 12 caselle. Trieste e Gorizia si confermano nettamente più avanti. Tra i vari fattori che determinano la posizione della nostra provincia spiccano la 24ª posizione per il Pil prodotto pro capite. Benino anche i depositi delle famiglie (33° posto, ma in calo rispetto a un anno fa); leggero aumento dell’assegno dei pensionati (passato da 745 a 765 euro).

Nel settore affari e lavoro Udine crolla però dal 18° al 51° posto, precipitando così più in basso di ogni altra provincia regionale. Tutta colpa del calo dell’export (passato dal 38,8% sul Pil al 33).

Buone notizie invece in merito a servizi-ambiente-salute. In questo particolare settore Udine quest’anno è risalita dal 38° posto fino ale 25°. I meriti? Forse gli alti valori in materia di pagella ecologica, sanità, e strutture per i più piccoli e soprattutto velocità della giustizia (ovvero cause evase rispetto a cause nuove e pendenti).

Situazione da quasi media classifica, anche se con lo sguardo verso l’alto, per quel che riguarda i dati relativi alla popolazione, che portano Udine e la sua provincia al gradino numero 45, con un trend ormai costante nei divorzi o separazioni (62esimo posto) e una leggera crescita della popolazione giovanile (con un passaggio così dal 47° posto al 39°). Capitolo ancora a parte invece quello dedicato in questa speciale classifica a ordine pubblico e sicurezza. Udine in questo caso conquista la 15ª posizione. Pochissime le estorsioni, pochi anche i furti d’auto, valori limitati anche per quel che riguarda le frodi e andamento nella media per microcriminalità e rapine e furti in casa. Peccato però che questo studio non prenda in esame altri fattori. Come ad esempio gli omicidi, un capitolo in cui purtroppo Udine in qualche modo quest’anno ha eccelso.

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