Trasporto studenti a Udine, la trappola della settimana corta: buchi di un'ora per i rientri a nord
La proposta delle famiglie di spostare i mezzi vuoti delle 12 respinta dalla società di trasporti: «Impatterebbe sui collegamenti per Buja, Tarcento e Carnia»

A un mese e mezzo dall’avvio dell’anno scolastico la situazione trasporti resta ancora un nodo da sciogliere per moltissimi studenti che hanno optato per la settimana lunga. Nonostante i molti incontri tra Ufficio scolastico regionale, Regione, dirigenti, Tpl Fvg Scarl e Arriva Udine – serviti per un confronto utile ad apportare diversi aggiustamenti agli orari – ci sono ancora criticità da risolvere. Un gruppo di genitori, per esempio, ci ha segnalato difficoltà legate alla tratta Udine-Tricesimo, ravvisando una sproporzione di corse in alcune fasce orarie a dispetto di altre che vedono ben pochi passaggi di mezzi.
Chi deve prendere la corriera in via Renati (area 2 e area 3) ha infatti a disposizione ben cinque o sei mezzi dalle 12 alle 12.35, mentre c’è una carenza nella fascia dalle 13 alle 14 per gli studenti che, appunto, finiscono le lezioni alle 13.
Segnalazioni e proposte
«I miei figli, che frequentano il Copernico, hanno scelto la settimana lunga, quindi con lezioni da lunedì a sabato», argomenta Susanna Valerio, anche a nome di un gruppo nutrito di genitori nella sua stessa situazione, «ma con i nuovi orari, decisi per venire incontro alle scuole che da quest’anno hanno scelto di adottare la settimana corta, si trovano costretti ad attendere 50 minuti prima di trovare un mezzo che li possa portare a Tricesimo, dove abitiamo, o comunque a nord di Udine».
Il problema, in particolare, si enfatizza quando le lezioni finiscono alle 12.55. «Per tornare a Tricesimo», indica Valerio, «in via Renati si deve aspettare fino alle 13.45 per avere una corriera diretta. Quella prima, alle 13.36, porta invece fino al terminal studenti, in piazzale Rita Levi Montalcini, dove è necessario cambiare mezzo e l’ora di arrivo è praticamente la stessa della corriera delle 13.45». La situazione, invece, cambia radicalmente nella fascia oraria precedente. In via Renati (area 2 o area 3), infatti, passano almeno cinque mezzi – e lo abbiamo verificato –: alle 12.04 (la linea 240), alle 12.14 (181), alle 12.24 (250), alle 12.29 (251) e alle 12.35 (150).
Ieri abbiamo verificato un ulteriore passaggio di una linea 250 alle 12.22. Ma in tutti i casi a salire sono stati pochissimi studenti (mezzi solitamente poco frequentati, come confermato ieri anche da alcuni autisti), contro le centinaia che si fermano ad aspettare la corriera dopo le 13.
«Per questo», propone Valerio, che ha scritto anche ad Arriva Udine e Tpl Fvg, «chiedo se è possibile valutare lo spostamento di uno dei mezzi che transitano dalle 12.04 alle 12.35 alle 13.10 o alle 13.20, dove si ravvisa una maggiore necessità di utilizzo. Trovo assurdo che i pochi studenti che escono a mezzogiorno trovino cinque corriere dirette e chi esce un’ora dopo debba attendere 50 minuti. In questo modo sembra che sia la didattica a doversi mettere al servizio dei trasporti e non viceversa, come dovrebbe».
Questa è solo una delle segnalazioni ricevute, altre criticità riportate da studenti e genitori riguardano anche i collegamenti verso San Daniele, la Bassa friulana e le Valli del Natisone.
La risposta di Arriva Udine
Arriva Udine ricorda che «la riorganizzazione dei servizi di trasporto per l’introduzione della “settimana corta”, concordata a seguito della richiesta di tutti gli istituti scolastici, è oggetto di monitoraggio nell’ambito del tavolo coordinato dalla Regione, per raccogliere le segnalazioni e valutare ogni possibile aggiustamento: anche l’azienda», specifica in una nota, «ha tutto l’interesse a garantire agli studenti un rapido rientro a casa. Va però ricordato che le corse di trasporto pubblico non sono servizi isolati e dedicati al singolo servizio scolastico, ma devono essere inserite nella complessiva rete dei collegamenti e dei servizi resi.
Ad esempio, nel caso specifico, le 5 corriere in partenza verso nord, oltre a essere utilizzate da studenti e utenti che hanno la possibilità e l’interesse a partire da Udine entro le 12.30, servono anche i poli scolastici di Buja e Tarcento e fungono da collegamento verso la Carnia. Un posticipo porterebbe a ritardi a cascata e potrebbe far perdere i collegamenti verso le aree più lontane. Per consentire un effettivo miglioramento del servizio», spiegano da Arriva, «le soluzioni che vengono adottate devono essere tali da non creare problematiche in altri contesti: per questo motivo la richiesta per il momento non si ritiene sia percorribile».
Nel dettaglio, le cinque corriere dirette a Tarcento servono altri poli scolastici e sono, quindi, al servizio anche di altri studenti: «corsa delle 12 (con partenza dalla stazione) Udine-Gemona poi effettua il collegamento verso San Daniele del Friuli, utile agli studenti di Gemona, la corsa delle 12.10 Udine -Santo Stefano Buja serve le scuole di Buia per poi rientrare a Udine e continuare alle 14.31 con Udine-Buja; la Udine-Tarcento delle 12.15 prosegue dalle 13 come Tarcento-Udine e dalle 13.45 come Udine-Tarcento scolastica.
La corsa delle 12.20 Udine Santo Stefano Buja poi fa Santo Stefano - anello per scuole di Buja. Quella delle 12.25 Udine-Tarcento con arrivo alle 13.15 rientra a Udine per effettuare la corsa delle 14.20. Infine, la corriera delle 12.30 Udine-Gemona-Tolmezzo serve il polo scolastico di Gemona, per i rientri verso Tolmezzo». Quindi, a detta dell’azienda di trasporto, in questo caso risulta impossibile posticipare uno di questi collegamenti senza causare disagi a cascata
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