Udine, sequestrato il bar 3jolie

UDINE. Le proteste e le richieste di intervento andavano avanti da mesi. Troppo il baccano, per riuscire a chiudere occhio o guardarsi la televisione a casa propria in santa pace. E troppi i disagi, con la strada intasata di giovani e le bottiglie di birra abbandonate davanti ai portoni. Eppure, a nulla erano valsi i continui passaggi di carabinieri e polizia. Nè erano bastate a far cambiare le cose le pile di segnalazioni inviate al Comando dei vigili urbani.
La svolta, per il bar “3jolie” di via Manin 7, è arrivata nella serata di ieri. Alla vigilia, cioè, di un nuovo fine settimana all’insegna della “movida”. O meglio, degli schiamazzi. A mettere un punto all’attività del locale e dare così una risposta definitiva alle lamentele dei residenti della zona è stata la Procura della Repubblica. Il cartellino “rosso” è arrivato all’ora dell’aperitivo. Erano circa le 19, quando gli agenti della Polizia municipale si sono presentati al titolare del bar, Jose Luis Herrera Sandoval, con il decreto di sequestro penale preventivo a firma del gip del tribunale di Udine, Paolo Lauteri.
Disturbo della quiete pubblica l’ipotesi di reato all’origine del provvedimento. Era stato il pm Maria Caterina Pace, titolare del fascicolo aperto a seguito delle numerose segnalazioni trasmesse alla Procura, a predisporre l’istanza di sequestro e inviarla al giudice, affinchè ne disponesse l’esecuzione. E così è stato. Esaminati gli atti, il gip ha accolto la richiesta del magistrato inquirente e dato il via libera alla notifica del decreto.
Spetterà adesso all’avvocato Guglielmo Pelizzo, nominato dal titolare come proprio legale di fiducia, decidere le contromosse, puntando con ogni probabilità alla rimozione dei “sigilli” o, quanto meno, a un’attenuazione della misura cautelare.
Lo staff del “3joilie”, dal canto suo, non si è perso d’animo e, una volta completate le operazioni di chiusura, ha affisso sulla porta d’ingresso e sulla vicina vetrina un cartello rivolto ai tanti affezionati clienti del locale. Il messaggio? «Vi aspettiamo tutti quanti al 3jolie new». Ossia nel bar “gemello” inaugurato qualche mese fa in via Marco Volpe 45.
Con il sequestro di ieri, salgono quindi a due i locali sottoposti a provvedimento del tribunale. Il 14 marzo, era toccato al “Tetris” di via Portanuova 11 ricevere la visita della Polizia locale e ritrovarsi da un momento all’altro con i battenti chiusi. Identica la ragione: le lagnanze dei vicini per gli schiamazzi degli avventori fino a notte inoltrata e il volume elevato della musica suonata all’interno dell’american bar.
Accogliendo in parte l’istanza del difensore dei titolari, due settimane dopo il gip aveva comunque concesso l’“autorizzazione all’uso” del locale: fermo restando il sequestro, vi si sarebbe potuto lavorare «con musica moderata» fino alle 23 (con estensione, il sabato, alla mezzanotte).
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