Udine, scoppia un diverbio: studente si scaglia contro un professore che cade a terra

È successo allo Stringher, al culmine di un battibecco per un compito non svolto. Quindici giorni di prognosi per il docente che si è visto costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso: cadendo a terra si è procurato la frattura di un dito e contusioni alle gambe
Udine 9 novembre 2016 stringher controlli Copyright Petrussi Foto PressTurco Massimo
Udine 9 novembre 2016 stringher controlli Copyright Petrussi Foto PressTurco Massimo

UDINE. Un professore dell’istituto Stringher è stato costretto a ricorrere alle cure sanitarie dopo essere stato spinto in aula da uno studente di una classe seconda.

L’episodio, che risale a sabato 14 aprile, è accaduto durante il normale orario di lezione, al culmine di un diverbio tra l’insegnante e l’alunno, scatenato - secondo quanto ricostruito dal Messaggero Veneto - da questioni legate all’attività didattica.

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Il docente si è fatto medicare: ha riportato traumi giudicati guaribili in quindici giorni dai medici che l’hanno visitato. Interpellata in due occasioni la dirigente scolastica dello Stringher, Anna Maria Zilli, ha preferito non rilasciare dichiarazioni sull’episodio, riservandosi di approfondire i termini della vicenda alla ripresa delle lezioni dopo il ponte del Primo maggio.

La ricostruzione

Secondo la testimonianza di uno studente, confermata da alcuni compagni di scuola, il diverbio tra l’insegnante e l’alunno protagonisti del battibecco sarebbe scaturito a causa di un compito svolto senza seguire le indicazioni del professore.

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Che ha chiesto al ragazzo di trasformare un documento di testo in una presentazione power point. Ritenendo conclusa l’attività, l’adolescente non ha ritenuto di assecondare le indicazioni del docente: tra i due è partito uno scambio di epiteti non esattamente oxfordiani, che si è protratto per più di qualche minuto.

Una versione, questa, che dovrà essere confermata o smentita dal professore, un sessantenne residente nella Bassa Friulana: contattato dalla nostra redazione per chiarire i fatti, ha preferito rimandare ogni dichiarazione.

A quel punto il ragazzo ha preso la via della porta, determinato a informare dell’accaduto il vicepreside, che in quel momento non era a scuola.

Al rientro in classe, il diverbio è ripreso: il professore ha chiesto allo studente di rimanere fuori dall’aula, ma il giovane - ritenendo probabilmente di essere dalla parte della ragione - ha violato l’ordine dell’insegnante, tornando verso il suo banco.

Il teenager, dirigendosi al suo posto, è scivolato a terra e rialzandosi, dopo l’ennesimo scambio di battute con il prof, si è scagliato contro il docente, spingendolo con forza: l’uomo, un sessantenne, è rovinato sul pavimento, cadendo sulle ginocchia.

La prognosi

Il docente, ricorso alle cure del Pronto soccorso, ha rimediato contusioni agli arti inferiori. Cadendo - secondo quanto raccontato da alcuni ragazzi che hanno assistito alla scena - avrebbe messo male la mano, procurandosi la frattura di un dito. Una lesione che per i medici può essere assorbita in quindici giorni.

La scuola

La dirigente scolastica, interpellata dal nostro giornale, ha preferito non sbilanciarsi, pur non smentendo l’episodio. La preside si è riservata di approfondire la vicenda, determinata ad ascoltare protagonisti e testimoni, attivando una pratica di accertamento, preludio all’eventuale procedura disciplinare.

Da Lucca a Trieste

Un episodio non isolato, quello dello Stringher. Appena due giorni prima, a Trieste, un genitore è entrato nella palestra dell’istituto Volta durante la lezione, prendendo a male parole e alzando le mani sull’insegnante di ginnastica. Il tutto davanti ai ragazzi, come raccontato dal Piccolo.

Appena qualche giorno fa avevano destato scalpore i video girati in una classe dell’Itc Carrara di Lucca, che testimoniavano le angherie subite da un professore di 64 anni, invitato a inginocchiarsi di fronte al bullo non contento dell’insufficienza appena presa per un’interrogazione piuttosto debole.

In quel caso il consiglio d’istituto ha deliberato la bocciatura per tre degli studenti che si erano resi protagonisti dei comportamenti sopra le righe, con la contestuale sospensione di altri due ragazzi.

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