Udine, rogo dalla sigaretta: muore intossicato

UDINE. Accortosi dell’incendio era riuscito a raggiungere il bagno, nel disperato tentativo di togliersi di dosso i vestiti bruciati e trovare salvezza nell’acqua corrente, ma le esalazioni di monossido di carbonio non gli hanno lasciato scampo.
Il corpo senza vita di Renzo Cirio, 74 anni originario di Castions di Strada, è stato ritrovato nel primo pomeriggio di ieri nell’appartamento di via Reconquista dove l’uomo risiedeva da diversi anni.
Quando i vigili del fuoco del Comando di Udine, allertati assieme a 118 e carabinieri, hanno forzato la porta d’ingresso dell’abitazione si sono trovati di fronte il denso fumo che aveva completamente avvolto tutti i locali dell’appartamento al secondo piano del grande complesso Ater, chiara conseguenza di un incendio. I pompieri si sono fatti strada nella piccola abitazione di una cinquantina di metri quadrati, fino al ritrovamento del cadavere del 74enne, che era riverso sul pavimento del bagno.
Da una prima, accurata, indagine effettuata dai carabinieri del Comando provinciale di Udine con l’ausilio dei colleghi del reparto operativo (e degli stessi pompieri) si è subito escluso il possibile coinvolgimento di altre persone: la porta dell’abitazione era infatti chiusa a chiave dall’interno, sulle finestre (tutte chiuse) nessun segno di effrazione.
Gli ultimi dubbi li ha poi fugati l’ispezione cadaverica effettuata dal medico legale; nessuna ferita sul corpo del 74enne, la cui morte è stata tuttavia fatta risalire alla giornata di venerdì, ovvero tre giorni prima del ritrovamento.
Le fiamme sarebbero partite dal letto della camera, dove secondo gli inquirenti l’uomo si sarebbe coricato con una sigaretta ancora accesa, come confermerebbero i resti di un mozzicone rinvenuti tra le lenzuola e il cuscino ormai inceneriti.
L’incendio avrebbe in breve tempo avvolto il 74enne che, in un ultimo disperato tentativo di salvarsi la vita, si è diretto in bagno, dove ha cercato di togliersi i vestiti ormai bruciati (ustioni sono state trovate su diverse parti del corpo dell’uomo).
Un tentativo inutile perchè, a causa della carenza di ossigeno (quasi completamente “risucchiato” dal fuoco in un ambiente piccolo e chiuso) l’uomo avrebbe perso conoscenza, prima di finire vittima delle esalazioni di monossido di carbonio.
A lanciare l’allarme, intorno alle 14 di ieri, sono stati i servizi sociali del Comune di Udine, che assistevano da tempo Renzo Cirio: da venerdì scorso, infatti, il servizio di consegna dei pasti a domicilio non aveva più notizie dell’uomo.
«Qui nessuno si è accorto di nulla - spiega con dispiacere un vicino di casa -. Renzo era una persona molto riservata. L’incendio? Io abito qui accanto, non ho sentito nulla, nessun odore, nessun rumore. Mi dispiace molto».
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