Proteste del "Movimento 17 ottobre": sui social annunciato un concentramento in piazza Libertà a Udine
Dopo i gravi disordini di Milano, scattano i piani di prevenzione della Polizia in Friuli Venezia Giulia. Piazze blindate e luoghi dei ritrovi comunicati all'ultimo minuto dai manifestanti per eludere i controlli

Allerta massima per l'ordine pubblico anche a Udine in vista del nuovo appuntamento con le manifestazioni di protesta promosse dal neonato "Movimento 17 ottobre" contro la guerra, il riarmo, il carovita ed i Cpr. L'attenzione delle forze dell'ordine e della Questura si è concentrata sul capoluogo friulano a seguito dell'annuncio di un punto di ritrovo e di concentramento fissato proprio in piazza Libertà, cuore del centro cittadino.
La situazione risulta particolarmente complessa sul piano della sicurezza a causa della strategia adottata dai promotori: le piazze annunciate nei giorni scorsi attraverso i canali social sono state formalmente "annullate" per lasciare spazio a punti di ritrovo comunicati solo a ridosso dell'evento, attorno alle 14:30, per poi confluire in un unico corteo verso il luogo finale. Un'incertezza che intende complicare il lavoro di prevenzione delle forze dell'ordine.
Le perquisizioni del Viminale e il monitoraggio a Trieste
L'avvicinamento al fine settimana di proteste è stato preceduto da una vasta operazione preventiva coordinata dal Ministero dell'Interno. All'alba sono scattate perquisizioni a carico di circa cento persone identificate durante gli scontri e i saccheggi della scorsa settimana a Milano, metà delle quali minorenni. L'attività d'indagine ha portato al sequestro di telefoni, computer, armi da taglio, manganelli telescopici, tirapugni, capi di vestiario rubati e materiale per il travisamento.
«Si è cominciato a squarciare il velo su questo fenomeno», ha evidenziato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, confermando l'esistenza di un coordinamento tra i promotori delle scorribande.
Nel resto della regione, la Questura di Trieste mantiene sotto costante monitoraggio il territorio giuliano. Sebbene al momento non figurino evidenze ufficiali di cortei autorizzati o presidi stabili in piazza Unità d'Italia, le autorità competenti non escludono possibili manifestazioni estemporanee o blitz improvvisati capaci di richiamare studenti, gruppi antagonisti e frange giovanili.
Per garantire la sicurezza nei punti caldi delle città sono stati predisposti dispositivi dinamici, con l'impiego di droni per il monitoraggio dall'alto e il controllo del web per intercettare in tempo reale lo spostamento dei manifestanti.
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