Electrolux, i sindacati: «Lavasciuga resti a Porcia o niente accordo»
Trattare con l’azienda, ma senza fare sconti sul futuro produttivo dello stabilimento. Dall’assemblea dei lavoratori di Electrolux a Porcia con i vertici nazionali dei sindacati che stanno seguendo la vertenza emerge una linea chiarissima: scongiurare i licenziamenti forzati non basta, serve blindare la presenza della fabbrica sul territorio anche nel lungo periodo. E in particolare serve che la multinazionale accetti di non delocalizzare la produzione delle lavasciuga, misura che impoverirebbe lo stabilimento di Porcia aumentando gradualmente il numero degli esuberi, che oggi si vorrebbe ridurre sensibilmente e che invece oggi sono 421. Nel video le parole di Barbara Tibaldi (Fiom), Gianluca Ficco (Uilm) e Massimiliano Nobis (Fim).
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