Udine ovest-Redipuglia, via agli espropri - L'elenco

UDINE. Procedono gli adempimenti di Terna Rete Italia per consentire la prossima apertura dei cantieri per l’elettrodotto “Udine ovest–Redipuglia” e la connessa stazione elettrica di Udine Sud.
Anche per la linea elettrica, infatti, come avvenuto a luglio scorso per l’area di stazione, Terna Rete Italia pubblicherà oggi l’avviso al pubblico di approvazione del progetto definitivo (avvenuta con il rilascio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del decreto di autorizzazione dell’intervento): nell’avviso è riportato l’elenco delle particelle catastali che saranno asservite perché interessate dalla realizzazione della linea.
L’avviso legale, pubblicato sugli Albi Pretori dei Comuni interessati e della Regione, sostituisce la comunicazione personale agli interessati, poiché il numero dei proprietari è superiore a cinquanta, come previsto dalla legge.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione, i proprietari delle aree possono prendere visione del progetto depositato presso gli uffici di Terna Rete Italia e, se lo ritengono, presentare ogni elemento utile per determinare il valore da attribuire all’area interessata ai fini della liquidazione delle indennità di servitù di elettrodotto.
«L’intervento, autorizzato a marzo scorso dal Ministero dello Sviluppo economico, è indispensabile per risolvere i rischi di disalimentazione della rete elettrica friulana, che si compone di sole 2 linee a 380 kV risalenti agli anni ’70-’80, a fronte di consumi dei friulani più che raddoppiati negli ultimi trent’anni – spiega l’azienda –. È inoltre inserito nell’elenco degli interventi strategici della delibera del 31 gennaio scorso dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che ha individuato le opere prioritarie per la riduzione del costo dell’energia per gli utenti.
Infatti grazie all’aumentata sicurezza del sistema elettrico, allo sbottigliamento di 600MW di capacità già oggi disponibile nelle centrali di Torviscosa e Monfalcone, all’aumentata capacità di approvvigionamento dall’estero e alla riduzione delle perdite di rete, l’intervento produrrà 60 milioni di euro l’anno di risparmio per gli utenti del sistema elettrico», conclude la nota aziendale.
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