Laipacco rivuole il suo panificio, appello ai proprietari per riaprire a settembre: «Fatelo ripartire»
Il Comitato Donne mobilitato per i locali di via Laipacco: «C'è un imprenditore pronto a investire, ma la trattativa è ferma per motivi privati. Sarebbe il cuore pulsante del quartiere».

Dentro a spazi inutilizzati, quel panificio nasconde più della semplice attività che potrebbe essere. E che fu, sino all’avvento del Covid. Dalla pandemia, Laipacco è rimasta priva di un servizio primario, anche in termini di socialità, di vitalità del quartiere. Senza il punto vendita che, per ultimo, fu sotto la gestione Zoppè, in zona adesso non resta attiva che l’osteria Al Caminetto insieme a uno studio podologico di recente insediamento. «E gli autobus continuano a essere pochi», aggiunge Silvana Munaretto, coordinatrice del locale consiglio di quartiere, ma interpellata in veste di portavoce del comitato Donne. «Nel 2023 – ci spiega – abbiamo cercato di realizzare il progetto per poter riaprire il panificio di via Laipacco, ma tutto è ancora fermo». Il suo, quindi, è un appello: «Ai proprietari dei locali. Per il bene dei cittadini, dateci questa possibilità».
Al primo piano di una palazzina al civico 156, il panificio è attualmente in mano a privati: «Inizialmente ci è stato concesso di fare un sopralluogo insieme a un imprenditore che sarebbe tuttora interessato a rilevare il panificio – racconta Munaretto –: l’intenzione sarebbe quella di farlo diventare una rivendita, di pane ma anche di altri prodotti alimentari. La persona interessata, infatti, ha già un panificio in cui potrebbe produrre quanto poi metterebbe qui in vendita. La situazione dei locali e delle attrezzature è stata ritenuta soddisfacente e c’era l’intenzione di effettuare tutte le spese necessarie a ripristinare il servizio, mettendo tutto a norma».
Poi, però, ecco giungere l’imprevisto: «Da parte dei proprietari – riassume la referente –, c’è stata una frenata, ma non in relazione alle trattative, per questioni private. Da lì non si è riusciti a giungere a un accordo e la cosa è finita un po’ nel silenzio. In questi giorni, però, anche dopo un post pubblicato su Facebook, si è riaperto uno spiraglio».
Una nuova speranza, quindi, riaccende i riflettori sulla questione: «Se la vicenda si sbloccasse adesso – riflette Munaretto –, i lavori di adeguamento finirebbero entro l’estate e così a settembre il panificio potrebbe riaprire. Sarebbe l’ideale per puntare sul Natale. L’intento di chi aprirebbe, come dicevo, sarebbe quello di vendere altro, oltre al pane».
Panettoni, pizzette, il tutto a beneficio del quartiere. «A breve, poi, dovrebbe aprire anche il parco dell’ex Deledda: per cui, fra compleanni e quant’altro – la chiosa della portavoce del comitato Donne – l’attività potrebbe dare ancor di più un contributo significativo». Un aiuto nel rivitalizzare Laipacco, promuovendo lo sviluppo di una rete fra i suoi abitanti.
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