Futuribili a Udine, la terza edizione tra intelligenza artificiale, lavoro e benessere
Il 30 e 31 ottobre la città ospita quattro panel, undici laboratori e lo spettacolo di danza Arearea: la rassegna promossa da Dof e Animaimpresa con il Comune

Pensare a un futuro per tutti, equo e inclusivo, è il motore che guida l’organizzazione del festival laboratorio Futuribili, giunto alla terza edizione. Il 30 e 31 ottobre Udine diverrà una fucina d’idee e d’ispirazione, con quattro panel dedicati all’innovazione, undici laboratori dell’Happiness Camp e “The Village en danse”, produzione originale del collettivo Dmav – cui è affidata la direzione artistica del festival – e della Compagnia di danza Arearea.
Promossa e organizzata da Dof Consulting e da Animaimpresa la rassegna è patrocinata dal Comune e annovera tra i partner di progetto l’università e il consorzio milanese Decentral. Tra i partner istituzionali figurano, inoltre, Confindustria Udine, Fondazione Friuli, Camera di commercio Confartigianato Udine e Legacoop Fvg.
«Il valore di questa iniziativa risiede anche nella sua capacità di unire cultura ed economia, coinvolgendo il mondo delle imprese friulane che spesso capisce quanto questi due mondi siano strettamente connessi» ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni, ospite della presentazione che si è tenuta ieri alla biblioteca civica Joppi.
Come ha spiegato Alessandro Rinaldi, ceo di Dof Consulting, il cuore del festival saranno quattro panel, che si terranno nella ex chiesa di San Francesco e saranno incentrati sul futuro del lavoro, sull’etica dell’intelligenza artificiale, sul benessere e la sostenibilità, e infine sulle aspettative delle nuove generazioni rispetto a un domani che fa sempre più paura. Tra gli ospiti, personalità di spicco a livello nazionale e internazionale, tra cui Pim de Morree di Corporate Rebels e Francesca Moriani di Var Group, ma anche l’assessore Arianna Facchini e Alberta Gervasio, ceo di Bluenergy e presidente di Civibank.
Il programma comprenderà anche undici laboratori dell’Happiness Camp, che si svolgeranno al mattino in diversi luoghi della città e approfondiranno vari temi, dal rapporto tra Ai ed emozioni alla creatività sensoriale. Le serate, invece, sempre nell’ex chiesa di San Francesco, andrà in scena lo spettacolo “The Village en danse”, nato dall’incontro tra Dmav e Arearea, che fonderà parola, musica elettronica e danza.
«La nuova frontiera è la capacità di immaginare scenari» ha detto Guglielmo Pizzo, vicepresidente di Civibank, mentre Valeria Broggian, presidente di Animaimpresa, ha sostenuto che «la forza di questo festival risiede nelle relazioni che lo animano».
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