Udine, furto e vandalismi al bar Soppalco di fronte all’ex Frigo. Il titolare: «Ho paura per la mia famiglia»
Dopo i controlli e gli sgomberi nell'area dell'ex Frigo, in via Sabbadini, i gestori denunciano nuove intrusioni, danni ripetuti e minacce. Il titolare chiede un intervento risolutivo per garantire la sicurezza della zona

Furto e vandalismi nella notte tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre al bar Soppalco, in via Sabbadini, a Udine, di fronte all'area dell'ex Frigo, all'angolo tra piazzale Cella e via Sabbadini. L'episodio si è verificato a poche ore di distanza da un'operazione congiunta di polizia locale e carabinieri, intervenuti nella zona con controlli, sgomberi e denunce.
Al termine dell'intervento, gli accessi erano stati chiusi con reti elettrosaldate per impedire nuovi ingressi non autorizzati. Una misura che, tuttavia, non sarebbe bastata a impedire ulteriori intrusioni: già nella mattinata successiva, passanti e residenti hanno notato che alcune delle barriere erano state divelte.
Vetrata rotta e locale messo a soqquadro
A raccontare quanto accaduto al bar Soppalco è Ledjon Gjata, marito della titolare. La scoperta è avvenuta intorno alle 5 del mattino, quando è stata riscontrata l'intrusione nel locale.
«A quanto pare, hanno anche preso a calci la vetrata della porta, ma non sono riusciti ad aprirsi un varco. Quindi, con un martello, che poi abbiamo ritrovato spezzato a metà, hanno rotto il vetro al piano superiore», riferisce Gjata.
Una volta entrati, i responsabili avrebbero rovistato ovunque, lasciando il bar completamente sottosopra. Nel mirino sono finiti la cassa, le bottiglie, i panini e altri oggetti presenti nel locale. Tra quanto sottratto ci sarebbero spiccioli, il contenitore delle offerte, bottiglie di bevande e superalcolici.
«Da due settimane siamo presi di mira»
Il furto, secondo il gestore, non sarebbe un episodio isolato. Da circa due settimane, infatti, il bar sarebbe bersaglio di danneggiamenti ripetuti, tra porte forzate, tavoli rovinati e arredi spostati o abbandonati in mezzo alla strada.
«È da due settimane che siamo presi di mira, ci sono ogni giorno danni, porte forzate, tavoli rovinati o buttati in mezzo alla strada. E, più in generale, la situazione è vistosamente peggiorata nell'ultimo anno», racconta Gjata.
Una sequenza di episodi che, secondo l'esercente, sta alimentando un crescente senso di insicurezza tra chi vive e lavora nella zona.
I sospetti sull'area abbandonata
Sull'accaduto saranno gli accertamenti a dover fare chiarezza. Gjata, tuttavia, ritiene che i responsabili dei furti e dei vandalismi possano essere cercati tra le persone che frequentano l'area dismessa dell'ex Frigo.
Il gestore riferisce di aver parlato con alcuni frequentatori della zona e sostiene che, dopo l'intervento delle forze dell'ordine, la situazione sarebbe tornata rapidamente quella precedente.
«Ieri mattina le forze dell'ordine hanno pulito tutta l'area e verso pomeriggio-sera sono tornati di nuovo a dormire dentro. Infatti stamattina da lì sono uscite diverse persone», afferma.
Si tratta di circostanze riferite dall'esercente, che dovranno essere eventualmente verificate nell'ambito degli accertamenti sull'episodio.
La denuncia e la paura per la famiglia
Il responsabile del bar ha già informato la polizia di quanto accaduto e si prepara a presentare una denuncia contro ignoti. Nel frattempo è iniziata la conta dei danni, anche se, precisa, il problema principale non è di natura economica.
«I danni economici sono minimi. Più che altro ciò determina insicurezza e paura, è questo ciò che conta. Sento che la mia famiglia è in pericolo», spiega Gjata.
A rendere ancora più pesante la situazione sarebbe stato un episodio avvenuto proprio nella mattinata successiva al furto, quando il gestore avrebbe incrociato una delle persone presenti nella zona.
«Stamattina quando mi sono trovato faccia a faccia con uno di loro, sono stato minacciato di morte», racconta.
Le segnalazioni dei residenti e la richiesta di intervento
Tra le preoccupazioni di chi abita e lavora nei dintorni dell'ex Frigo c'è anche la presenza, secondo le segnalazioni raccolte nella zona, di persone che farebbero uso di sostanze stupefacenti e che talvolta assumerebbero comportamenti molesti.
«Alle volte sono pesanti, ma non si sono mai spinte oltre i limiti», osserva Gjata, che ricorda però un episodio avvenuto circa due settimane prima.
Secondo il suo racconto, erano circa le 5 del mattino e alcuni familiari si trovavano già all'interno del bar quando una persona sarebbe uscita dall'area dell'ex Frigo, iniziando a chiedere insistentemente denaro e sigarette. La situazione sarebbe poi degenerata con calci alla porta chiusa del locale, minacce e una spranga di ferro brandita contro l'ingresso.
Da qui l'appello alle istituzioni affinché venga individuata una soluzione duratura per l'area abbandonata. «Chiedo dunque alle istituzioni di intervenire e di risolvere la situazione. Quell'area abbandonata non deve essere accessibile», conclude il gestore.
Il nuovo episodio riporta così l'attenzione sulle condizioni dell'ex Frigo e sulle richieste di maggiore sicurezza da parte degli esercenti e dei residenti. Dopo i controlli e gli sgomberi, resta da capire come impedire che l'area torni a essere utilizzata e che situazioni analoghe si ripetano.
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