Udine città della pace fra studenti e mutilatini

Assegnato il premio del Club Unesco. Medaglia del presidente ai ragazzi dello Stringher
Udine 19 dicembre 2013 Sala Ajace. Premio Udine Citta' della Pace. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Udine 19 dicembre 2013 Sala Ajace. Premio Udine Citta' della Pace. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

Su tutti è stato il video girato dai ragazzi dello Stringher a fare breccia nell’ambito della cerimonia per la XIII edizione del premio “Udine città della pace”, ieri. Nella classe II, la più multiculturale, quattro studenti italiani vivono immersi in una moltitudine di nazionalità diverse.

E in quel video una colomba in volo da un continente all’altro unisce immagini e vite di tutti gli studenti. Il loro progetto si è aggiudicato la medaglia del presidente della Repubblica ed è diventato la colonna portante della serata.

A introdurre l’incontro organizzato dal Club Unesco in sala Ajace, è stata la presidente Renata Capria d’Aronco che ha sottolineato come nell’anniversario dell’intitolazione di Piazza Matteotti a “Monumento simbolo della pace della città di Udine” il club Unesco ha voluto rinnovare il messaggio di impegno a diffondere la cultura della pace e della non violenza accanto al riconoscimento e alla condivisione dei diritti e quindi dei doveri universali.

Dopo l’intervento di Francesca Romana Rossi, presidente della Lidu, di Marialuisa Stringa del consiglio esecutivo mondiale dei Club e dei Centri Unesco, nonché del presidente della Federazione italiana club e centri Unesco Adriano ritacco, sono arrivate le premiazioni. Prima fra tutti quella al Comitato ex mutilatini del Collegio di Buttrio.

A proporlo quale vincitore della XIII edizione del premio “Udine città della pace” è stato il sindaco Furio Honsell, componente della giuria, assieme a Lionello D’Agostini, Luisa De Marco, Peter Howe, Francesca Musto, Mario Pezzetta, Renata Capria d’Aronco.

La giuria, nelle motivazioni, ha ricordato che del Comitato «hanno fatto parte persone che difendono i valori della convivenza, della solidarietà, della non violenza, della promozione, della pace intervenendo nelle scuole, nei dibattiti pubblici, nelle cerimonie che condannano la guerra e la sopraffazione».

È stato il presidente Claudio Pittin a parlare per il Comitato, e a ricordare la sua missione. «Si dice che se si vuole capire il mondo bisogna guardare il dolore negli occhi - ha spiegato Pittin – noi lo abbiamo fatto e vorremmo che non fosse più necessario. I mutilatini di ieri - ha aggiunto – vorrebbero essere le ultime vittime di guerra. E se oggi vogliamo dare un senso più alto a questo incontro diciamo: cessate il fuoco, i mutilatini di ieri vorrebbero essere gli ultimi».

Quindi il club Unesco ha voluto guardare al futuro, consegnando un riconoscimento straordinario ai ragazzi che hanno aderito al progetto Scuole umanità dentro la guerra - Ferdinando Pascolo Silla». Un’iniziativa che a partire dalla vicenda di un uomo Silla, impegnato nella campagna di Russia e nella guerra di Liberazione senza uccidere nessuno ha salvato chi poteva senza badare a divise e bandiere ha evidenziato i valori della pace. (a.c.)

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