Udine, chiusi due uffici comunali: i dipendenti positivi sono sette

Il secondo piano di palazzo D’Aronco sarà sanificato giovedì pomeriggio. L’assessore al Personale Cigolot: «Contagiata una persona al Protocollo»
Udine 13 ottobre 2018 municipio esterni Agenzia Petrussi foto Massimo Turco
Udine 13 ottobre 2018 municipio esterni Agenzia Petrussi foto Massimo Turco

UDINE. Nuovo caso di positività al coronavirus in Comune. L’ultimo della serie ha riguardato l’ufficio Protocollo, con il totale dei contagi, tra i dipendenti pubblici, che ha così raggiunto quota sette. L’amministrazione ha avviato un nuovo ciclo di sanificazione che oltre al Protocollo riguarderà anche l’Urp. «Si tratta di due uffici in contatto continuo tra loro – chiarisce l’assessore al Personale, Fabrizio Cigolot – nei quali avviene un continuo passaggio di documenti. Per questo abbiamo preferito procedere a una sanificazione di entrambi gli spazi». I due uffici in questione sono dislocati al secondo piano di palazzo D’Aronco, in via Lionello 1.

L’intervento di sanificazione da parte di una ditta specializzata avverrà nella giornata di giovedì (quando a essere disinfettato sarà l’intero secondo piano del municipio). Fino ad allora, i cittadini che avranno necessità di consegnare documenti all’ente pubblico, dovranno inviarli via Pec all’indirizzo protocollo@pec. comune. udine. it.

Questa seconda ondata di contagi si sta dimostrando più aggressiva per la città, che nella giornata di lunedì 9 novembre ha raggiunto quota 390 positivi con 476 guariti e 9 deceduti. Per quanto riguarda il personale del Comune di Udine, è ancora l’assessore Cigolot a fare il punto sulle ultime settimane: «Abbiamo avuto un caso di Covid tra gli uscieri, all’Urp, uno al Protocollo, uno all’Anagrafe, uno in prima circoscrizione, due negli uffici della Polizia locale e uno (un amministrativo) ai civici musei». Per ora l’unica arma a disposizione del Comune in caso di positività da Covid di un dipendente è la sanificazione. Per questo le operazioni di pulizia sono già state realizzate nella sede della Polizia locale e dell’anagrafe. Non solo, come previsto dai protocolli dell’Azienda sanitaria, nel momento in cui un dipendente risulta positivo scatta la “caccia” alle persone con cui è venuto in contatto negli ultimi giorni, che hanno l’obbligo di sottoporsi a tampone mettendosi in isolamento nell’attesa del risultato.

Complessivamente il Comune ha circa 750 dipendenti, la maggioranza dei quali lavora in smart working come previsto dalle norme anti-Covid. Nonostante questo il rischio contagio di chi si trova in presenza è sempre dietro l’angolo. «Oltre alla pulizia giornaliera – chiude l’assessore Cigolot – per tutte le sedi comunali abbiamo programmato un ciclo di sanificazione a cadenza mensile».

Il precedente picco a Udine si era registrato il primo aprile, quando in città c’erano 114 persone positive. Da quel giorno i casi registrati sono calati in modo quasi costante fino ad arrivare allo zero registrato il 10 maggio. I “numeri” sono sempre rimasti contenuti fino allo scorso 26 agosto quando è stata raggiunta la soglia dei 33 contagiati. Con l’arrivo dell’autunno la curva ha ripreso a salire passando a 44 il 22 settembre, a 79 il 6 ottobre e a 287 tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

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