Caos e violenza in Borgo Stazione a Udine: danneggia un'auto e colpisce alla testa una donna
L'uomo, in stato di forte alterazione, ha inseguito la signora in via Croce dopo aver distrutto un lunotto. Sono intervenuti l’Esercito e i carabinieri

Vetri rotti, ancora una volta, l’autore, parrebbe, diverso dal solito. Poi la fuga e la colluttazione. Il caos torna così a perturbare la vita – già piuttosto movimentata – di Borgo stazione. Intorno alle 20, un uomo, di nazionalità straniera, sulla trentina, ha seminato il panico dando sfogo alla sua alterazione. Tutto è partito dal suo atto vandalico nei confronti di un’auto posteggiata su viale Leopardi.
L’uomo ha sferrato un pugno al lunotto della vettura, mandandolo così in frantumi. Ancora seduti nell’abitacolo, i due occupanti, marito e moglie, anche loro stranieri, ma di nazionalità diversa da quella del vandalo, si sono dati all’inseguimento di quest’ultimo, che nel frattempo aveva pensato bene di allontanarsi dalla zona.
Da viale Leopardi, allora, l’uomo si è diretto verso via Benedetto Croce. Qui si è consumata una rapida colluttazione poi sedata dall’esercito, intervenuto prontamente in loco e poi sostenuto dai carabinieri. Ad avere la peggio è stato uno degli occupanti del veicolo, la donna: per lei, colpita alla testa, si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza. Le sue condizioni, ad ogni modo, non destano preoccupazioni.
Anche l’aggressore, dopo l’alterco, pare abbia subito un trauma: da qui il suo trasporto, con un’altra ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale di Udine. Folto il capannello di persone, in gran parte straniere, venutosi a creare nei minuti successivi all’accaduto: grazie all’operato delle forze dell’ordine, comunque, si sono evitate ulteriori criticità.
I vetri rotti al principio della vicenda farebbero ricondurre l’episodio al vandalo già attivo da mesi in diverse zone della città con lo stesso modus operandi. Sembra si tratti però di un altro soggetto: ciò detto, non si può del tutto escludere l’ipotesi emulazione.
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