Tumori infantili, si può guarire Genitori ospiti nella casa di Ricky

Tumori infantili: aumenta il numero dei casi curabili. Attualmente la media delle guarigioni totali si attesta intorno al 70 per cento, con punte del 100 per cento. Alla clinica pediatrica dell’azienda ospedaliero-universitaria “Santa Maria della Misericordia” si registrano circa 20 nuovi casi all’anno (30 in tutta la regione), ma bisogna considerare che ci sono anche molti bambini affetti da gravi patologie che provengono da fuori regione. A fornire un quadro della situazione, ieri mattina, è stato il responsabile oncologia della clinica pediatrica di Udine, Agostino Nocerino, nel corso dell’inaugurazione della “Casa Ricky”, una struttura messa a nuovo in via Forni di Sotto, per ospitare le famiglie seguite dall’associazione Luca onlus. Un’abitazione di accoglienza, cioè, a disposizione dei genitori con bambini ricoverati per lungo tempo in ospedale.
Il nome è stato scelto perché la ristrutturazione è avvenuta grazie al contributo di 180 mila euro offerto dalla famiglia di Riccardo Rinaldi, un ragazzo di 14 anni colpito da un devastante melanoma, che se l’era portato via nel luglio 2004 e per il quale l’intero Friuli si era mobilitato, con sottoscrizioni e raccolte fondi finalizzati a finanziare alcune cure negli Stati Uniti. Proprio una parte di quelle risorse, insieme a ulteriori 50 mila euro messi a disposizione dall’associazione Luca onlus, sono servite a completare la sistemazione dell’appartamento, che ora conta su due camere da letto, due bagni, una sala e una cucina. «Dal 1999 a oggi – spiega il presidente dell’associazione Luca, Andrea Balloch – abbiamo aiutato oltre 130 famiglie e oggi ne seguiamo 15. Grazie al lavoro e alla generosità dei friulani, siamo riusciti a raggiungere importanti risultati per migliorare l’assistenza alle famiglie con minori affetti da problematiche oncologiche». Compresa la struttura di via Forni di Sotto. «Questo appartamento - ha commentato il papà di Riccardo, Claudio Rinaldi - servirà a sollevare dal problema logistico dell’alloggio tante famiglie. Era giusto che la grande corsa alla solidarietà intrapresa per mio figlio Ricky non andasse sprecata».
Renato Schinko
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