Trovato morto il cacciatore disperso in Valcellina

Si chiamava Gabriele Pascotto, 36 anni. Il corpo è stato individuato in fondo a un canalone che scende dalla cresta del Fara. L'uomo che si era allontanato dai compagni cacciatori inoltrandosi nella vegetazione, è verosimilmente scivolato, tradito dal terreno impervio e ghiacciato

MONTEREALE VALCELLINA. Esito tragico per le ricerche che hanno impegnato nel corso della notte di Natale una quindicina di volontari del Soccorso alpino di Maniago e i carabinieri di Montereale nella zona del monte Fara. Poco prima dell'una è stato trovato ormai senza vita il corpo del cacciatore di Maniago disperso dal primo pomeriggio di ieri, domenica 24 dicembre.

Si chiamava Gabriele Pascotto, 36 anni. Il corpo è stato individuato in fondo a un canalone che scende dalla cresta del Fara. Il 36enne, che si era allontanato dai compagni cacciatori inoltrandosi nella vegetazione, è verosimilmente scivolato, tradito dal terreno impervio e ghiacciato, precipitando per 80-100 metri in un crepaccio e morendo sul colpo. Vicino al corpo è stato trovato lo zaino e poi è stato rinvenuto anche il fucile. Quattro volontari del Soccorso alpino hanno raggiunto il corpo e lo hanno vegliato durante la notte fino alle 7.30 di questa mattina.

Gabriele Pascotto abitava a Maniago, dove gestiva un’attività di vendita di coltelli. La chiamata al Soccorso Alpino è arrivata nel pomeriggio di ieri. Il 36enne non era rientrato a casa da una battuta di caccia al Muflone in solitaria sul Fara, rilievo di 1342 metri nelle Prealpi sopra Montereale Valcellina. Il suo cellulare suonava a vuoto. I familiari, che lo attendevano prima del buio, hanno dato l'allarme dopo averlo chiamato insistentemente e alle 19 le squadre di terra del Soccorso Alpino hanno iniziato le ricerche.

Diciotto uomini sono partiti dal punto più alto del monte Fara per perlustrare con le torce i pendii impervi dell'altura, dove boschi e salti di roccia si alternano a canaloni ripidi. Il corpo dell'uomo è stato ritrovato privo di vita accanto ad una traccia di sentiero a quota 1100 metri.

Durante la mattinata di ieri, intorno alle 12.30 l'uomo si era messo in contatto walkie talkie con un amico cacciatore per informarlo che aveva ferito una preda e si era messo sulle sue tracce, ma poco dopo, al cessare della nevicata, si era trovato in difficoltà nel seguirle a causa della presenza di fogliame.

Si era quindi accordato con il collega per ritornare il giorno seguente e proseguire la ricerca con il cane da recupero. Nel rientro il terreno gelato deve aver tradito l'uomo, che scivolando in un punto esposto è precipitato per un centinaio di metri.  Il recupero è avvenuto con l'elicottero della Protezione Civile nel corso della mattinata di oggi. Sul posto anche i colleghi cacciatori, i familiari, i vigili del fuoco e i carabinieri di Montereale Valcellina, che hanno coordinato le ricerche .

Le attività di ricerca si sono svolte anche con il supporto della compagnia telefonica per “triangolare” la posizione del telefono cellulare (anche se nelle zone montane questa possibilità è molto remota e approssimativa, a causa della morfologia del territorio). Le ricerche si sono concentrate sul monte Fara grazie alle indicazioni che lo stesso Pascotto aveva prudenzialmente lasciato sul tavolo di casa.

A partecipare alle ricerche sul monte Fara è stato anche il fratello della vittima, ex componente della squadra di volontari del Soccorso Alpino di Maniago.

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