Tromba d’aria, danni a Grado

GRADO. Non c’è stata fortunatamente la sempre temuta acqua alta, ma a Grado si sono registrati altri danni abbastanza rilevanti, causati da una tromba d’aria (o marina, non si sa), peraltro fortunatamente molto circoscritta.
Forse era all’inizio e si è presto sgonfiata. Anche per questo è difficile calcolarne la forza che è stata a ogni modo non da poco se è riuscita a ribaltare e a far finire sul vialetto del lungomare alcune cabine metalliche che al di là del loro peso avevano all’interno anche diverso materiale, anche di un certo peso.
Un esempio è quello di una sedia con le grandi ruote che serve per il trasporto fino in mare di chi ha problemi di disabilità.
Più leggeri delle cabine sono ovviamente i lettini che sono letteralmente volati da tutte le parti, che addirittura dopo aver attraversato l’ombroso retrospiaggia sono finiti addossati alla rete di recinzione.
L’area interessata ai danni è stata principalmente quella che va dalla zona Terme fino a ben oltre il settimo ingresso, quello di Città Giardino. Il riferimento è ovviamente per la Spiaggia dell’Imperatore gestita dalla Git. Tanto che a farne le spese è stato anche un chiosco della Git dal quale è volato letteralmente tutto.
Tutto è avvenuto la notte fra sabato e domenica. Il maltempo, una forte libecciata con vento sostenuto, è iniziato verso le 22.30 ed è proseguito fino verso l’una di notte.
La raffica più forte registrata ufficialmente, alle 23.23, è stata di 110 chilometri orari. La tromba d’aria ha causato danni all’impianto del tennis di via Vespucci (è nell’area del Parco delle Rose tra le Terme e il Palacongressi): ha divelto alcune strutture e ha fatto cadere un albero di medie dimensioni che è caduto all’esterno abbattendo la rete di recinzione e finendo sopra il marciapiedi e la pista ciclabile che corre dinnanzi al palacongressi.
Quattro alberi di medio fusto sono invece caduti lungo viale Dante, dinnanzi alla Villa Reale, invadendo la strada.
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