Trischitta, è stato notificato il licenziamento collettivo

Le preoccupazioni dei lavoratori ieri sera all’assemblea convocata dai sindacati Baio (Filcams Cisl): regna l’incertezza, nessun accordo. Oggi vertice decisivo

Vertice decisivo oggi aUnindustria per il futuro dei lavoratori di Trischitta srl, la catena di ortofrutta dichiarata fallita il 12 luglio scorso. «Venerdì l’azienda – ha spiegato Marika Baio della Filcams Cgil – ci ha comunicato la procedura di licenziamento collettivo su base volontaria per tutti i dipendenti. Abbiamo pertanto chiesto un esame congiunto con i vertici della proprietà perché abbiamo delle perplessità e divergenze da chiarire».

Dubbi e preoccupazioni sono stati espressi ieri sera anche da parte dei lavoratori di Trischitta srl. Nella sede dell’interporto i sindacati – Antonio Vanin per Fisascat Cisl, Marika Baio per Filcams Cgil, Mauro Agricola per la Uil – hanno convocato una doppia assemblea con i dipendenti di Trischitta srl. Prima, alle 18.30, i sindacati – Antonio Vanin per Fisascat Cisl, Marika Baio per Filcams Cgil – hanno incontrato i dipendenti dei dieci negozi attualmente chiusi per ferie. Baio conferma che non è stata presentata alcuna offerta di acquisto per i punti vendita in via Sclavons a Cordenons, Sacile, Casarsa della Delizia, Spilimbergo, San Donà di Piave, via Verona a Udine, Fagagna, Gemona, Prata, Trieste. È stata commissionata dalla procedura fallimentare una perizia di stima dei beni aziendali. Il valore di mercato dei cespiti non soggetti alla proposta d’acquisto ammonta a 40 mila euro nell’ipotesi di continuità d’uso e di 20 mila euro invece come immediato realizzo nell’ipotesi di cessazione immediata dell’attività.

Alle 20.30, invece, è cominciata l’assemblea con i dipendenti dei dieci punti vendita in esercizio provvisorio per un mese (fino al 12 agosto). Si tratta dei negozi in affitto a Pordenone (via XXX Aprile), Lignano, Maniago, Cordenons (via Giotto), Villotta di Chions, Udine (viale Tricesimo), Codroipo, San Daniele Portogruaro, Porcia e l’ufficio amministrativo all’Interporto-centro ingrosso. Per questo ramo d’azienda c’è già un’offerta d’acquisto di una Newco del settore, Anna Fruit. Il curatore fallimentare Paolo Pilisi Cimenti ha avviato una procedura competitiva. Il prezzo a base d’asta è di 80 mila euro, pari all’offerta della newco. La proposta prevede la continuazione del rapporto di lavoro con almeno 42 dipendenti dei 74 in forza alla Trischitta srl. Le buste con le offerte saranno aperte nello studio del curatore il 6 agosto a mezzogiorno.

Oggi le tre sigle sindacali e la proprietà si incontreranno nella sede di Unindustria per valutare la situazione. «Regna ancora l’incertezza – ha sottolineato Marika Baio – non c’è ancora alcun accordo sindacale. Ne dovranno essere firmati due, uno per i lavoratori che saranno riassorbiti, l’altro per i lavoratori che invece perderanno il posto. Ma non è ancora detto che dal vertice usciremo con un accordo. Immaginiamo che l’idea sia quella di licenziare e poi riassumere i 42 dipendenti, probabilmente per questioni legate al Tfr». —

I.P.

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