Deviazione del volo Londra-Trieste Airport, straordinari al limite per i controllori di volo

Il ritardo del volo da Stansted avrebbe superato i limiti d'impiego dei controllori di volo. La Fit-Cisl denuncia il boom di ore extra nel triennio e chiede un adeguamento del personale

Le ore di straordinario già sulle spalle dei controllori di volo del Trieste Airport hanno reso necessaria la deviazione, nella serata di giovedì 27 agosto, del volo Ryanair FR168 sull’aeroporto di Venezia.

L’aereo, partito in ritardo da Londra Stansted e diretto allo scalo di Ronchi dei Legionari, sarebbe arrivato alle 1.15 di venerdì 28. Un orario, afferma il sindacato Fit-Cisl del Friuli Venezia Giulia, che «non coincide con il termine della prestazione del controllore».

Dopo l’arrivo dell’ultimo aeromobile, spiega ancora il sindacato, l’operatore deve rimanere sul posto durante lo sbarco dei passeggeri e fino alla chiusura dello scalo.

La torre di controllo dell’aeroporto di Ronchi è chiusa di notte: i passeggeri del volo da Londra atterrano a Venezia

«La prosecuzione del servizio avrebbe comportato il superamento dei limiti massimi di impiego previsti per il personale operativo», si legge nel comunicato. Norme, quindi, che hanno lo scopo di garantire il riposo dei lavoratori e la conseguente sicurezza dei passeggeri che ogni giorno prendono voli.

Il sindacato fa sapere che nel 2026, nei soli mesi di giugno, luglio e agosto, le ore di straordinario già effettuate dai controllori sono 214, mentre nel 2025, da giugno a settembre, sono state 226. Il dato di quest’anno ha già raggiunto il 95 per cento del monte ore registrato nei quattro mesi estivi del 2025. Ma gli straordinari non finiscono qui, infatti i sindacati dicono che per il mese di settembre sono previste ulteriori esigenze operative.

«Al momento dell’episodio relativo al volo Ryanair, la maggior parte dei controllori aveva già raggiunto il massimo di ore mensili disponibili», afferma la Fit-Cisl, che ribadisce: «Il personale ha garantito in più occasioni estensioni anche oltre le normali procedure, quindi non può essere attribuita ai controllori una mancata disponibilità, che i dati smentiscono».

Di fronte alla crescita dello scalo del Fvg, l’associazione di categoria ribadisce la necessità di dimensionare adeguatamente gli organici e di un’organizzazione coerente con le effettive esigenze operative. Il segretario generale della Fit-Cisl Fvg, Antonio Pittelli, sottolinea: «La sicurezza e i limiti operativi non sono negoziabili. Se lo scalo continua a crescere, servono una programmazione strutturale e organici adeguati, senza scaricare sullo straordinario le esigenze di un aeroporto in espansione».

 

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