Droga nascosta nel bosco a Reana: sequestrati 1,5 chili di stupefacenti

I carabinieri hanno trovato 14 panetti di hashish e due confezioni di cocaina vicino alla ferrovia. Indagini in corso per individuare i destinatari

Hashish e cocaina nascosti tra la vegetazione, in un'area boschiva adiacente alla linea ferroviaria. È quanto hanno scoperto i carabinieri del nucleo investigativo del comando Provinciale di Udine, impegnati in un'attività di controllo e prevenzione dei reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il ritrovamento è avvenuto nel territorio comunale di Reana del Rojale, dove i militari hanno individuato alcuni involucri occultati nella vegetazione spontanea.

Quattordici panetti di hashish nascosti nella vegetazione

Nel corso dell'attività di controllo, i carabinieri hanno rinvenuto tre involucri termosaldati in cellophane, per un peso complessivo di circa 1.400 grammi.

All'interno erano contenuti 14 panetti di hashish, confezionati e pronti per essere movimentati.

La sostanza era stata lasciata nascosta tra la vegetazione di un'area boschiva situata nelle vicinanze della linea ferroviaria.

Trovati anche 120 grammi di cocaina

Nello stesso luogo i militari hanno trovato anche un ulteriore involucro termosaldato in cellophane, del peso di circa 120 grammi.

Al suo interno erano presenti due confezioni contenenti cocaina.

Il quantitativo complessivamente recuperato sfiora quindi il chilo e mezzo di sostanze stupefacenti, tra hashish e cocaina.

La droga è stata sequestrata

Tutta la sostanza stupefacente rinvenuta è stata posta sotto sequestro dai carabinieri.

Il ritrovamento si inserisce nell'attività di prevenzione e contrasto allo spaccio condotta dall'Arma sul territorio della provincia di Udine, con particolare attenzione anche alle aree boschive e periferiche che possono essere utilizzate per occultare droga.

Indagini per risalire ai destinatari

Il ritrovamento non chiude l'attività investigativa. Al contrario, sono ora in corso le indagini per cercare di ricostruire la provenienza dello stupefacente e, soprattutto, individuare il sodalizio criminale al quale la droga era destinata.

Gli investigatori dovranno accertare chi abbia materialmente depositato gli involucri nella zona boschiva e quale fosse la destinazione della sostanza.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, l'obiettivo è risalire alla rete criminale che avrebbe avuto a disposizione lo stupefacente destinato ad alimentare l'attività di spaccio nel capoluogo friulano.

 

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