Treni spagnoli, slitta ancora la consegna

UDINE. La buona notizia è che gli elettrotreni della spagnola Caf stanno superando le prove per il rilascio delle autorizzazioni. La cattiva è che settembre è iniziato, le prove non sono ancore terminate e non è chiaro quando quei treni potranno viaggiare.
«Le attività propedeutiche al rilascio delle autorizzazioni sono in corso, seppur con diversi rallentamenti sui quali la Regione è puntualmente intervenuta ogni qual volta si sono evidenziati – spiega l’assessore alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro –. Pertanto fare una previsione sulla data di entrata in servizio dei treni non è possibile prima del termine delle prove in linea. Possiamo invece, come stiamo facendo, continuare con il costante e giornaliero monitoraggio delle attività poste in essere dai soggetti interessati e la messa in campo di azioni per favorire la risoluzione di criticità man mano che si presentano».
Insomma, serve ancora pazienza. «L’amministrazione regionale è, come i viaggiatori, parte danneggiata dalla situazione relativa alla mancata consegna degli elettrotreni Caf Etr 563 – rimarca Santoro –. Treni che sarebbero dovuti entrare a fare parte del parco rotabile il 18 dicembre 2012, come da contratto. La Regione ha avviato da tempo la contestazione a Caf per il ritardo nella consegna della commessa, evidenziando le ripercussioni che tale ritardo ha su diversi profili, come la qualità del servizio ferroviario. Abbiamo applicato la penale di 4,5 milioni ai sensi del contratto che prevede il 10% dell’importo contrattuale. Abbiamo anche bloccato tutti gli ulteriori pagamenti compresi quelli relativi ai treni opzionati e avviato una valutazione del danno».
Per quanto riguarda le prove in corso sulla rete ferroviaria, sono stati diversi gli inghippi «risolti via via anche grazie all’interessamento diretto della Regione», sottolinea Santoro. A oggi è terminata la prima serie di prove del treno UT01. In settimana proseguono quelle sul treno UT1 e UT03, relative alla prova di dinamica di marcia armoniche e rumore. «In termini positivi va detto che le prove finora eseguite, dalle informazioni in nostro possesso, non hanno fatto rilevare criticità», dice l’assessore che venerdì 19 ha convocato un faccia a faccia con i pendolari.
Nel contratto siglato nel 2011 dalla precedente amministrazione si parla di 12 nuovi Civity Etr 563 da 5 vetture per 295 posti a sedere. I primi 8 convogli – quelli fermi in attesa del collaudo – dovrebbero essere battezzati con i nomi dei capoluoghi del Fvg e Cividale, Aquileia, Lignano e Grado.
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