Tratta di cuccioli dall’Est, sette indagati

Sono accusati di aver maltrattato e introdotto illegalmente 876 bestiole. La Procura ha concluso le indagini preliminari
Palmanova 26 Maggio 2012. Sequestro cuccioli.Telefoto copyright Petrussi Foto Press / Diego Petrussi.
Palmanova 26 Maggio 2012. Sequestro cuccioli.Telefoto copyright Petrussi Foto Press / Diego Petrussi.

UDINE. Sono 7 gli indagati per il traffico di cuccioli di razze pregiate trasportati illegalmente dall’Ungheria, scoperto dagli agenti della polizia forestale e dagli uomini delle Fiamme gialle nella Bassa friulana. Tre le operazioni sulla A4 che hanno portato al sequestro di 876 bestiole. Avevano dai 40 ai 60 giorni, perloppiù erano privi di vaccinazioni, stipati in furgoni in condizioni igieniche spaventose e in precarie condizioni di salute.

Concluse le indagini preliminari da parte della Procura il sostituto procuratore Viviana Del Tedesco ha iscritto nel registro degli indagati sette persone: si tratta di Giuseppe Gargiulo 53 anni residente a Melito di Napoli, Salvatore Ventriglia 42 anni di Napoli, Davide Milone 34 anni di Cremona, Pietro Ponticelli 24 anni di Napoli, Pasquale Pastore 37 anni pure napoletano e Ladislav Hajtman cittadino slovacco di 29 anni, tutti difesi dall’avvocato William Crivellari e Biagio Orefice napoletano di 40 anni difeso dall’avvocato Paola Palma.

Nei loro confronti la Procura della Repubblica di Udine contesta a vario titolo reati di maltrattamento, uccisione animali, ricettazione e violazione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia in relazione a tre successivi episodi risalenti al 12 febbraio dello scorso anno, quando all’uscita del casello autostradale di San Giorgio di Nogaro furono scoperti ben 272 cuccioli stipati in un furgone, al 19 febbraio, quando ne furono sequestrati altri 209, e al 25 maggio quando invece a Palmanova furono trovate 395 bestiole stipate su due automezzi.

Alcuni di questi cuccioli non ce l’hanno fatta a sopravvivere, per altri è scattato l’affido temporaneo. Dopo il decreto di citazione a giudizio da parte del pm, ora si attende la fissazione dell’udienza dal giudice.

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