Torna in azione il killer dei gatti

SACILE. «Altri tre gatti morti». In via dei Cipressi aumenta il numero delle vittime: le carcasse di 5 gatti avvelenati erano state trovate sepolte nell’estate 2012. «Sono una ventina i nostri ospiti – mettono in evidenza i responsabili della colonia felina –. Siamo addolorati e preoccupati per quanto sta avvenendo». La caccia aperta al killer degli animali era cominciata con la campagna-choc di Felia Calonico.
«Ho messo la taglia sul killer dei gatti». L’animalista che ha un conto da regolare con quelli che avvelenano gli animali offre ricompense a chi fornisce informazioni utili per dare un’identità al sicario dei felini che ha agito tra Veneto e Friuli. Sino a mille euro perché sull’amore per gli animali non si risparmia anche con la crisi che taglia i salari.
Erano stati 30 i mici vittime nell’estate passata. La colonia di Sant’Odorico ha visto ridursi i numeri nelle campagne che circondano il cimitero monumentale. «Ci sono altri gatti che non vediamo da giorni – dicono nel punto di accoglienza in via dei Cipressi – quando portiamo il cibo. Se qualcuno vuole darci una mano e qualche crocchetta per i nostri amici sarà bene accolto».
Un anno fa il killer dei gatti selvatici aveva sparso un lumachicida sul territorio. «Palline dolci, apparentemente innocue e che hanno fatto una strage – erano state inutili le cure nella clinica veterinaria sacilese, dicono i “gattari” –. La catena della violenza contro vittime innocenti non si interrompe».
Gli indizi, raccolti dai residenti, indicano che i gatti uccisi dal veleno davano fastidio. «Non fanno male a nessuno, scorrazzano nei campi e sono indifesi – gli animalisti non si arrendono e fanno volontariato –. Dopo le morti in successione, i gatti sono rimasti una quindicina, poi abbiamo trovato una cucciolata».
Le “gattare” che curano le varie colonie feline della città sono in pre-allarme. Se ci fosse un killer dei gatti, rischia la denuncia e la condanna per maltrattamenti sino a 18 mesi di reclusione, con sanzioni sino a 15 mila euro.
Un altro mistero è quello capitato a Porcia: 6 gatti spariti lo scorso marzo vicino a via San Cristoforo. Ricerche inutili e l’ipotesi è quella di un racket che fa la pelle a gatti.
«Voglio sensibilizzare i sacilesi – era l’obiettivo della Calonico –. I casi di avvelenamento nella colonia felina di Sacile allungano la scia delle vittime sull’asse Veneto-Friuli». L’attivista della Lac, l’associazione anti-caccia, invita i cittadini e chi è a conoscenza di informazioni certe sul “serial killer” a farsi avanti.
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