Terremoto Ischia, le testimonianze dei friulani in Campania e le prenotazioni cancellate dopo la scossa

Due donne morte, una cinquantina di feriti di cui uno molto grave, corsa contro il tempo per salvare due fratellini di cinque e sette anni da sotto le macerie: è questo il bilancio del terremoto di magnitudo 4,0 che ha trasformato una tranquilla serata estiva in incubo per le 250.000 persone che si trovano a Ischia, invasa dai turisti come ogni agosto. La scossa, registrata a una profondità di appena cinque chilometri appena a largo dell’isola del Golfo di Napoli. Sette palazzi sono crollati a Casamicciola, sulla costa nord, già teatro di un disastroso sisma nel 1983 che causò 2.300 morti. Il bilancio definitivo delle cure prestate dai medici dell'ospedale e del 118 è di 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno di essi è stato trasferito nella notte al Cardarelli di Napoli, a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione: l'uomo è ricoverato con prognosi riservata.
IL RACCONTO DI UNA FAMIGLIA UDINESE: "NOTTE PASSATA IN AUTO DOPO LA GRANDE PAURA"
Una notte in macchina con l’incubo che il terremoto torni di nuovo a colpire. C’è anche una famiglia friulana tra le sfollate dal sisma che ha colpito nella serata di lunedì l’isola di Ischia. La famiglia Trangoni si trova lì in vacanza in questi giorni e fortunatamente l’area non è stata tra quelle che ha subito crolli di palazzi e abitazioni. Mamma Nicoletta insieme ai suoi due figli, subito dopo il boato, che ha sconvolto l’isola ha trovato riparo momentaneamente all’interno della propria auto. E lì hanno trascorso tutta la nottata prima di far rientro a casa dopo la grande paura.
Devid Trangoni, allenatore della squadra di calcio dilettanti del Diana, è a Udine e si è tenuto in collegamento tutto il giorno al telefono con i familiari tranquillizzando anche amici e conoscenti che fin dalle prime ore dell’alba su Facebook hanno chiesto informazioni. «Stanno tutti bene. Mia moglie e i miei figli si trovano dall’altra parte dell’isola rispetto a Casamicciola dove ci sono stati morti e feriti». Così ha risposto Devid sui social network.
Devid e Nicoletta si sono sposati nel 2008. Lei è originaria di Ischia ma dal giorno del matrimonio risiedono in Friuli. L’allenatore preferisce non parlare dei crolli che ci sono stati e delle polemiche che ne sono seguiti. Da noi contattato preferisce rilasciare poche dichiarazioni via messanger. «La mia famiglia – spiega – ha avuto tanta paura. Ieri notte hanno dormito in macchina. Adesso speriamo che non torni il terremoto. Ora la situazione, almeno nella parte dell’isola che non è stata colpita dai crolli, pare essere tornata alla normalità. C’è solo l’incubo che il sisma possa tornare da un momento all’altro e soprattutto al calar della notte con il rischio che sorprenda tutti nel sonno».
La famiglia Trangoni non è l’unica presente nella splendida isola campana. Sono decine i friulani che hanno deciso di trascorrere questo periodo di vacanze a Ischia che è noto in particolare per le cure termali con stabilimenti che sono presenti anche a Casamicciola. Dalle informazioni in possesso, i friulani contattati non hanno subito gli effetti del sisma anche perché alloggiano in alberghi che sono presenti nella parte dell’isola che risulta meno colpita dal sisma tant’è che non hanno intenzione di rientrare in anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti. La situazione, peraltro, sta tornando alla normalità.
IL PORDENONESE OSCAR MATTERA: "UN FORTE BOATO, POI IL BLACKOUT. IL MIO CASTELLO HA RETTO"
Un grande spavento, fortunatamente nulla più. La drammatica scossa di Ischia ha colto di sorpresa, tra gli altri, l’imprenditore Oscar Mattera, 65 anni, nato a Montereale Valcellina, nel Pordenonese, ma cresciuto e tuttora residente sull’isola, nello splendido Castello aragonese acquistato al tempo dal nonno a un’asta del Demanio. Nessuna conseguenza per lui, né per la sua famiglia, né per il maniero, che sorge «su una base di solida roccia e non ha riportato alcun danno», racconta. In effetti la fortificazione occupa un isolotto di roccia vulcanica nella parte orientale di Ischia, cui è collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 metri.
E lì il sisma non ha avuto gli stessi, devastanti effetti verificatisi nella zona di Casamicciola. Contattato telefonicamente, Mattera ha rivissuto gli attimi del terremoto: «In quel momento – è la sua testimonianza – ero in macchina, guidavo per raggiungere degli amici. Non ho avvertito la scossa, ma ho sentito un forte boato e ho visto spegnersi tutte le luci intorno a me. Quando sono arrivato a destinazione, gli amici erano spaventati a morte. La paura ha gelato il sangue un po’ a tutti qui sull’isola, anche se dei sei Comuni ischiani è stato solo Casamicciola, quello più vicino all’epicentro, a riportare danni seri».
La notizia delle vittime e dei feriti ha stupito parecchio l’imprenditore, la cui notte è trascorsa non senza qualche timore. «Ci ho pensato – ha aggiunto l’imprenditore –, ma ho cercato di rimanere tranquillo con la mia famiglia. Per quanto ho avuto modo di constatare lo stesso vale un po’ per tutta la gente incontrata nella parte dell’isola in cui vivo: in pochi sono resi conto del disastro verificatosi. Il terremoto ha avuto una magnitudo relativamente bassa ed è durato fortunatamente poco, all’incirca tre secondi. Che sono comunque bastati per far salire le palpitazioni. Anche perché non siamo abituati ad eventi del genere, qui a Ischia non sono molto frequenti».
Mattera vive praticamente da sempre nel Castello aragonese, di proprietà del nonno prima, del padre e degli zii poi e oggi suo e di altri cugini: «Mio nonno Nicola Ernesto Mattera acquistò prima il maniero e gli immobili per 25 mila lire, all'epoca dei ruderi, e successivamente anche l'appezzamento di terra circostante, per 15 mila lire. Oggi possono sembrare poca cosa, ma basta considerare che, nel 1912, quando avvenne l'acquisto, un appartamento costava circa 150 lire».
TURISMO, GLI EFFETTI DELLA SCOSSA: ANNULLATI VIAGGI ORGANIZZATI MA MOLTI VACANZIERI RESTANO
Dopo la paura ora fioccano le alcune disdette, anche se alcune prenotazioni per ora sono confermate. Una reazione a doppia faccia quella dei friulani dopo il terremoto dell’altra notte a Ischia. Otto famiglie in partenza domenica con il Dopolavoro ferroviario di Udine hanno chiamato ieri per annullare la vacanza. «Stiamo cercando di prendere contatto con i tour operator e gli alberghi dell’isola – spiega il presidente del Dlf, Franco Gorman – per capire quale è la reale situazione e se c’è pericolo per i turisti.
Al momento le notizie sono ancora frammentarie. Da quanto ci risulta i crolli si sono verificati solo in una parte di Ischia, nell’abitato di Casamicciola, ben lontana dal porto, dove di solito alloggiano i nostri clienti. Ovviamente la paura è tanta e quindi le partenze fissate per domenica rischiano di subire un brusco stop. Stamattina (ieri per chi legge ndr) ci hanno chiamato le persone che avevano prenotato e hanno avanzato le prime richieste di rimborso». I viaggi per le comitive sono programmati ogni 15 giorni. Ma si fermano nel periodo di Ferragosto, il più affollato e costoso per le tasche dei friulani.
E questa coincidenza ha permesso fortunatamente che non ci fossero molti udinesi sull’isola al momento del terremoto. Anche dall’Acli viene monitorata la situazione di ora in ora. Le prime partenze ricominceranno domenica. Gran parte dei friulani già presenti nell’isola non ha mandato richieste di disdetta, anche perché gli operatori locali rassicurano tutti sulla funzionalità ricettiva. «In questo periodo abbiamo soltanto una signora sull’isola – spiega Valentina dell’Agenzia Anniverdi –. L’abbiamo sentita ed era molto tranquilla: ha sentito appena le scosse, noi eravamo molto più preoccupati di lei».
Abaco viaggi ha portato sull’isola tre coppie friulane. «Fino alla scorsa settimana ospitavamo almeno un centinaio di persone, ora invece le vacanze per la maggior parte dei turisti sono terminate – ha detto Serenella, impiegata dell’agenzia –. Abbiamo parlato con ciascuno dei nostri clienti e sono tutti molto sereni». Nessun passo indietro anche alla Intour travel che ha in programma una serie di soggiorni sull’isola per il fine settimana come conferma uno dei titolari Cristian Corazza. «Dalle informazioni che ci arrivano, sappiamo che in alcuni comuni si sono accorti del terremoto solo perché c’è stato un blackout, poi risolto. Le strutture alberghiere sono in stato più che ottimale, il sisma ha colpito di più nell’area montana. Spiagge e viabilità sono ok»
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