Terremoto in giunta a Latisana l’assessore Casasola si dimette

Interessi personali anteposti alla giustezza delle idee. Nessuna autonomia nel gestire le proprie deleghe a causa delle limitazioni messe in atto da altri colleghi di Giunta. E ancora una non condivisione del metodo operato su tematiche importanti per il futuro della cittadina e l’esistenza di un “cerchio magico” interno a una maggioranza che avendo vinto le elezioni per 14 voti avrebbe invece dovuto prendere atto che tutti i suoi componenti e non solo taluni erano indispensabili e degni di potersi esprimere. Sono valutazioni chiare che non necessitano di spiegazioni quelle contenute nella lettera di dimissioni firmata ieri dell'assessore comunale ai lavori pubblici, Ferruccio Casasola. Dimissioni irrevocabili, presentate al sindaco Daniele Galizio, con un invito a una riflessione «per il ruolo che dovresti ricoprire».
«Riappropriati delle tue prerogative e riprendi lo slancio che da tempo questa amministrazione ha perso» scrive Casasola mettendo il sindaco davanti a quella che da qui ai prossimi giorni sarà una vera e propria «blindatura della maggioranza», che molto probabilmente finora non è stata possibile proprio per la presenza in giunta dell’assessore esterno con delega ai lavori pubblici.
Contro chi debba lottare il sindaco per riprendersi ruolo e libertà d’azione Casasola non lo dice, ma i riferimenti al vicesindaco Angelo Valvason sono chiari. Così come quando parla di cerchio magico allargando il discorso agli assessori Lizzi e Abriola, «non è mai stato un gioco di squadra – è il commento riferito ai rapporti in giunta – ma un improduttivo scontro tra faide interne».
«Le accuse mosse ai colleghi di giunta e maggioranza sono una caduta di stile che francamente non accetto – replica duro il sindaco Daniele Galizio – soprattutto da chi ha goduto di un incarico fiduciario: l’assessore è sempre stato ascoltato, aiutato e difeso, anche quando la sua nomina ha causato la scissione della sua lista. Ho sempre ritenuto di lavorare assieme alla squadra di maggioranza, difendendo l’operato di tutti e cercando di mettere ciascuno nelle migliori condizioni per lavorare al meglio. E questo è valso anche per l’assessore Casasola».
Definendosi comunque dispiaciuto per la scelta operata dall’ormai ex assessore ai lavori pubblici il sindaco di Latisana ricorda che si è trattato di una nomina, da esterno, fortemente voluta anche se non prevista dagli accordi politici, «proprio perché ero consapevole delle difficoltà che si sarebbero presentate nella conduzione dell’assessorato ai lavori pubblici, sia per quanto riguarda la gestione del personale che per le importanti opere pubbliche previste».
Quanto al nuovo assetto che potrà assumere nei prossimi giorni la giunta comunale il sindaco si è preso un po’ di tempo per riflettere, «nei prossimi giorni valuterò come adeguare l’esecutivo a questa novità», ha detto, senza anticipare se si limiterà a una redistribuzione delle deleghe agli assessori rimasti o se aprirà l’esecutivo a un nuovo assessore. —
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