Terremoto, gran silenzio per ricordare

GEMONA. Dopo il 40ennale del terremoto che l’anno scorso è stato celebrato solennemente con numerose iniziative, nel 2017 si torna a ricordare il sisma del 1976 con una serie di momenti volti a ricordare in silenzio le vittime, ma anche quel momento difficile che il capoluogo pedemontano affrontò giungendo poi a una ricostruzione completa.
Quest’anno il primo momento ufficiale è in programma venerdì alle 18.30 in centro storico quando una via accanto a palazzo Elti sarà ufficialmente intitolata al commendatore Salvatore Varisco, nel post terremoto assessore regionale alla ricostruzione, gemonese doc che è venuto a mancare lo scorso inverno: «È una decisione – spiega il sindaco Paolo Urbani – che abbiamo preso negli scorsi mesi. Pur essendo una persona riservata, Varisco sapeva di essere stato tra i protagonisti della ricostruzione e questa intitolazione è finalizzata a ricordare il grande lavoro che lui svolse».
Sabato 6 maggio, le celebrazioni inizieranno alle 9.30 con la deposizione di una corona sul monumento in ricordo delle vittime del terremoto e dell’opera di soccorso portata alla popolazione dal corpo nazionale dei vigili del fuoco situato in piazzale Chiavola.
L’appuntamento successivo è alla caserma Goi-Pantanali, dove si deporrà un’altra corona a ricordo dei 29 militari che morirono in quella tragica notte di 41 anni fa: sul posto è prevista anche la celebrazione di una messa. Infine, il momento più sentito e vissuto in gran silenzio sarà il ritrovo in programma sempre sabato alle 18.45 sotto la loggia del municipio dal quale si procederà verso il duomo per la messa. Al termine della celebrazione, il corteo ripartirà e procederà verso il cimitero di via Sacra per il saluto alle vittime del sisma di fronte al monumento che si trova nel campo santo.
Anche quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto condividere questo momento importante con i paesi gemellati invitando gli amministratori di Fossa, Foligno e Quistello, cittadine che sono state colpite dal terremoto. Insieme a loro, sono stati invitati anche i rappresentanti di Amatrice e Norcia che invece stanno affrontando in questi mesi la prima fase del post terremoto dopo le terribili scosse della scorsa estate. Al momento, è stata confermata la presenza del sindaco di Norcia, e si attende la risposta ufficiale da Amatrice.
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