Tenta di togliersi la vita in piazza a Pavia di Udine, lo soccorrono appena in tempo

È successo davanti a cittadini e minori. Un uomo di 69 anni è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale

Gianpiero Bellucci

 

Ha tentato, utilizzando un coltello da cucina che aveva portato da casa, di togliersi la vita in piazza, davanti agli occhi increduli di tanti cittadini, che in quel momento si trovavano in zona, e anche di alcuni minori. È successo nella mattinata di ieri, nel comune di Pavia di Udine. Una situazione familiare tesa e complicata sarebbe alla base del drammatico gesto compiuto da un uomo di 69 anni residente nel territorio comunale.

Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe maturato al culmine di una vicenda familiare da tempo segnata da forti tensioni, legate soprattutto alla separazione dalla moglie.

Il sessantanovenne, prima di tentare il suicidio, aveva minacciato e seguito la compagna fino all’abitazione di alcuni familiari, dove la donna, spaventata, aveva trovato rifugio.

In casa con lei, in quel momento c’era, appunto, una parente. L’uomo, secondo le testimonianze di alcuni conoscenti, negli ultimi tempi, stava attraversando una profonda situazione di disagio, che lo avrebbe portato, ieri mattina, a perdere il controllo e a tentare di togliersi la vita in piazza, poco distante dalla casa del figlio.

La centrale operativa Sores ha immediatamente inviato i mezzi di soccorso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di San Giovanni al Natisone. Il pensionato è stato soccorso, stabilizzato e trasportato d'urgenza all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove è stato ricoverato.

Le sue condizioni sono serie. Stando a quanto si è appreso, circa un mese fa, aveva già attraversato un periodo particolarmente difficile e proprio per questo motivo pare fosse stato inserito in un percorso di cura e di assistenza specialistica, ma il quadro di sofferenza personale e familiare evidentemente non si era ancora risolto.

Profondo il rammarico espresso dal sindaco di Pavia di Udine, Beppino Govetto. «È una vicenda che addolora profondamente tutta la nostra comunità – il commento del primo cittadino –. Quando una persona arriva a perdere ogni orientamento nella propria vita significa che dietro c'è un disagio enorme. Ci stringiamo attorno al dolore di questa famiglia, con la speranza che possa trovare il sostegno necessario per affrontare una situazione tanto difficile».

Sull'accaduto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, che, hanno raccolto le testimonianze utili a ricostruire con precisione la successione degli eventi. Gli operai del Comune hanno lavorato a lungo per bonificare l’area sulla strada dove si erano radunati molti residenti.

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto