Tartarughe morte, la causa forse è nascosta nel cibo
GRADO. Ancora mistero sulla moria di tartarughe marine. Ad oggi, in regione, sono in tutto 38 (35 a Grado, 1 a Lignano, 1 a Marina Julia e 1 a Grignano) gli esemplari trovati senza vita sulle spiagge. Una tartaruga è stata rinvenuta anche a Pirano. Recentemente, Circomare Grado ha organizzato un incontro per fare il punto della situazione. Erano presenti numerosi esperti, fra cui il biologo Franco Zuppa. «All’inizio di ottobre ha iniziato a soffiare la bora e c’è stato un primo spiaggiamento a Ravenna – spiega Zuppa –. A metà mese è cambiato il vento e abbiamo trovato esemplari spiaggiati a Grado. Nei giorni scorsi è tornata la bora e sono stati trovate altre tartarughe in Emilia Romagna. Probabilmente tutto il gruppo stava mangiando la stessa cosa. Forse è accaduto qualcosa al largo. In seguito, lo spiaggiamento può essere stato causato dalle correnti e dai venti. Non sappiamo se sono arrivate sulle spiagge già morte. Gli esami tossicologici sono in corso. L’intestino delle 8 tartarughe analizzate a Padova è sterile a tutto quello che è di origine batterica e questo è anomalo». Eventuali rinvenimenti vanno segnalati alla Capitaneria di porto competente per territorio. (e.m.)
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