Tante nazionalità assieme un solo scopo: la sicurezza

Una classe delle medie di Varmo in visita al Joint Research Centre di Isra Il centro progettato per simulare i terremoti e creare materiali innovativi
Classe 2b

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SCUOLA MEDIA VARMO. Dopo mesi di preparazione, il giorno 22 marzo 2016, la classe IIB della scuola secondaria di Varmo con i professori Zorzutti e Morandini, ha visitato il centro di ricerca europeo Joint Research Centre (JRC )a Ispra in provincia di Varese. All'ingresso sono stati accolti dalla responsabile e da una guardia cinofila, con il suo pastore tedesco, per ispezionare le valigie, poiché, quella mattina, purtroppo, a Bruxelles erano avvenuti degli attentati e il centro era in stato d'allerta. Dopo il benvenuto i ragazzi si sono incamminati allo stabilimento Elsa, il più grande centro in Europa per le verifiche strutturali degli edifici. Il laboratorio cioè è stato progettato per simulare i terremoti e creare materiali innovativi per costruire strutture più resistenti. Appena entrata la classe ha indossato dei caschetti per la sicurezza.

Il primo studioso italo-francese incontrato, D. Tirelli, ha salutato con un “mandi” dicendo che era di origine friulana e che aveva scelto di intraprendere gli studi di ingegneria proprio in seguito al terremoto che quarant'anni fa aveva colpito la nostra regione. Così ha spiegato come costruire palazzi e case più resistenti e più sicure e, per far capire meglio, ha mostrato dei modellini in scala posti sopra a una tavola vibrante collegata a un computer che simulava il terremoto del 6 maggio 1976 del Friuli e quello del 2009 all'Aquila.

Sullo schermo del computer durante le scosse venivano registrate le varie intensità. Gli studenti hanno così potuto verificare la forza distruttrice della scossa del ’76 e come oggi con degli accorgimenti si possa costruire edifici relativamente sicuri.

Il secondo ingegnere era di origine belga ed era la responsabile di quella struttura: ha illustrato i nuovi progetti che stanno studiando per aumentare la sicurezza degli edifici.

Finita la visita il gruppo è rientrato al centro visitatori dove uno scienziato francese ha parlato delle bioenergie e di biocombustibili mentre, un simpatico ricercatore inglese, ha parlato della biodiversità e in particolare delle aree protette in Europa e nel mondo e della salvaguardia degli animali.

Un viaggio d'istruzione che ha fatto apprendere come persone di differenti nazionalità possano collaborare per la sicurezza delle persone e per creare un futuro in cui si tuteli la vita, non solo degli uomini, ma anche dell'ambiente.

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