Tami morto a soli 56 anni Una colonna della Polizia all’Ufficio immigrazione

Profonda commozione in Borgo Castello, dov’era nato e cresciuto, e fra i colleghi della Polizia di Stato per la scomparsa a soli 56 anni del collaboratore tecnico capo Cristiano Tami. Prestava servizio all’Ufficio immigrazione della palazzina della Casarossa, proprio di fronte alla caserma Masserelli. Cristiano era una persona solare, piena di umanità, che dava una mano a tutti creando un clima di proficua e fattiva collaborazione. Dopo le scuole di applicazione a Roma, era stato inizialmente insediato nel reparto operativo della Questura di Gorizia, svolgendo il suo servizio nella Squadra volante di pronto intervento.
Successivamente, proprio per la sua preparazione in materia, era stato trasferito all’Ufficio immigrazione conquistando anche qui il rispetto dei colleghi e dei superiori per la sua serietà, l’onore e lo spirito di servizio.
Tami amava profondamente la moglie e i figli e amava anche il dialogo con le persone, trasmettendo sempre dei consigli.
In gioventù aveva praticato la specialità sportiva del tiro con l’arco che poi, nei momenti liberi, esercitava ancora nello spazio verde adiacente il palazzetto dello sport in località Groppate.
In tanti in questi giorni hanno espresso ai familiari la propria vicinanza, specie fra i colleghi della Polizia di Stato e non solo, riconoscendo il valore di una figura che con il suo esempio, la sua rettitudine aveva dimostrato ogni giorno di essere speciale. Lascia la moglie Cristina, i figli Maria Elena e Gabriele Maria, la mamma Lidia, le sorelle Nicla e Diletta, il cognato Paolo e gli zii Angela e Oreste. La data dei funerali non è stata ancora stabilita. —
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