Su Fb aveva scritto: «La moto è la mia vita»
PORCIA. La motocicletta era la sua vita, una passione immensa testimoniata dalle immagini e dalle parole che lui stesso aveva scritto sul suo profilo Facebook: «moto is my life». Un amore dall’epilogo tragico, per il 22enne Alberto Buttignol, giovane perito elettrotecnico che tutta Porcia conosceva. Sì, perché l’altra grande passione di questo ragazzo era il mondo del volontariato locale, dall’Avis alla parrocchia di San Giorgio, dove si dava da fare specie in occasione della sagra estiva dell’Assunta, quando assieme al padre, la madre e la sorella si adoperava per la buona riuscita dell’evento, servendo le bevande nell’area bar. Negli anni passati era stato un animatore del Grest estivo – la sorella minore lo è tuttora –, insegnando l’arte della cucina ai frequentatori del punto verde parrocchiale.
Si era diplomato nel 2013 all’istituto Kennedy di Pordenone, entrando subito nel mondo dell’occupazione con diverse esperienze da consulente. Da settembre lavorava alla Came spa di Sesto al Reghena, dove in precedenza aveva trascorso un periodo da stagista.
«Da sempre incuriosito dal mondo tecnologico e informatico – scriveva sempre il giovane, stavolta sul suo profilo Linkedin – ho iniziato la mia formazione come autodidatta riparando computer. Cresciuto in una famiglia sempre tecnologicamente all’avanguardia per motivi di lavoro ho avuto l’opportunità di conoscere tutti i sistemi operativi. Nel 2003, con l’arrivo della connessione adsl, ho iniziato l’esplorazione del mondo informatico, poi i miei interessi si sono spostati verso l’elettrotecnica». Nel frattempo erano arrivate le prime esperienze di lavoro e, dopo il diploma, la decisione di proseguire gli studi, a Padova, per specializzarsi nel risparmio energetico degli edifici.
In occasione delle ultime elezioni amministrative, nel 2014, Buttignol era stato uno tra i più giovani aspiranti alla carica di consigliere comunale nella lista civica “Il giglio bianco” del candidato sindaco Alessandro Tonetto. «Un ragazzo d’oro, con la testa sulle spalle», lo ricorda Tonetto, che l’ha avuto anche come allievo nella sua autoscuola.
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