Studentessa rientra da Bologna e scopre di avere il Covid: cluster di contagi a Porcia, cinque positivi

Le persone a lei più vicine erano in isolamento volontario e ora sono risultate positive. Altre due persone hanno importato il coronavirus dalla Spagna da dove sono rientrate nei giorni scorsi. Pure loro sono risultate positive dopo essere state sottoposte al tampone

UDINE. Dieci nuovi casi di contagio da Sars-Cov2 in Friuli Venezia Giulia. Sono stati confermati dall’esito degli ultimi tamponi effettuati nell’ambito della sorveglianza sanitaria garantita dalla Regione. Si tratta di contagi di ritorno ed è proprio questo il punto che più preoccupa la task-force regionale che sta monitorando la pandemia.

Coronavirus, come si muove il contagio in Friuli Venezia Giulia - La mappa con i dati comune per comune

I nuovi casi. Cinque dei dieci nuovi casi sono legati alla studentessa di Porcia rientrata da Bologna e risultata positiva nei giorni scorsi. Le persone a lei più vicine erano in isolamento volontario e ora sono risultate positive. Altre due persone hanno importato il coronavirus dalla Spagna da dove sono rientrate nei giorni scorsi. Pure loro sono risultate positive dopo essere state sottoposte al tampone.

Quasi simile anche se circoscritto al territorio nazionale, il caso del turista rientrato dalle ferie da Ischia: la mappatura dei suoi spostamenti riconducono il contagio nella località balneare del Golfo di Napoli. Ai friulani rientrati dall’estero e da fuori regione, si aggiungono due cittadini stranieri positivi, un romeno e il richiedente asilo politico pachistano accolto nell’ex caserma Cavarzerani a Udine.

PER APPROFONDIRE

Non è il primo caso di coronavirus emerso nel centro di accoglienza già trasformato dal sindaco, Pietro Fontanini, in zona rossa. Il primo cittadino oggi dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, prorogare il provvedimento per evitare che gli ospiti escano dalla struttura dotata, negli ultimi giorni, di impianto di videosorveglianza dagli operatori della Protezione civile regionale. Oggi la situazione sarà analizzata in Prefettura, a Udine.

L’andamento del contagio. Tornando all’andamento del contagio, giorno dopo giorno, si conferma il pericolo proveniente da fuori regione. Anche gli otto contagiati friulani accertati, sono stati infettati fuori regione o in altri Paesi europei. Il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, continua a invitare i cittadini a rispettare le misure anti Covid e a segnalare chi non lo fa.

L’obiettivo è mantenere il contagio a livelli bassi, quelli che hanno consentito di allargare le maglie sulle restrizioni imposte dal Governo. Se, al contrario, il contagio continua a salire alcune limitazioni potrebbero tornare in vigore. Scongiurando questa eventualità, la Regione, attraverso il governatore, sollecita maggiori controlli ai confini per arginare gli arrivi dalla rotta Balcanica che da giorni proseguono senza interruzione. Arrivi che richiedono la disponibilità di strutture per consentire di isolare i gruppi di profughi costretti alla quarantena. Al momento, i richiedenti asilo vengono accolti nelle tende allestite davanti al seminario di Castellerio (Pagnacco).

Il bilancio. Sommando i nuovi casi di contagio, il numero complessivo dei positivi in Friuli Venezia Giulia sale a 3.411. La provincia di Trieste resta la più colpita (1.414) seguita da quella di Udine che s ritrova con 1.029 casi, due in più di sabato. Gli altri otto nuovi casi vanno sommati al bilancio registrato nella provincia di Pordenone che arriva a 742 positività. Gorizia con i suoi 225 positivi totalizzati dall’inizio della pandemia, resta il fanalino di coda. E se il numero dei decessi è invariato (345), sale a 149 il numero delle persone attualmente positive. Di queste tre sono in terapia intensiva e altre nove ricoverate in altri reparti ospedalieri. Nel bilancio complessivo non vanno trascurati i 2.917 pazienti totalmente guariti, i 12 clinicamente guariti e i 125 in isolamento verso i quali l’attenzione si mantiene alta.

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