Strage di tartarughe, 12 trovate morte

Grado, gli animali rinvenuti in diversi punti della spiaggia. Mistero sulle cause: gli esperti stanno studiando le carcasse

GRADO. E’ giallo sull’isola. Si sta cercando di far luce sulla morte di dodici tartarughe trovate senza vita in varie parti di Grado. Gli esperti stanno cercando di capire che cosa possa aver causato la morte degli animali, avvistati da alcuni cittadini. Franco Zuppa, biologo, che fa parte del gruppo di pronto intervento tartarughe marine e cetacei della Riserva di Miramare, nell’ambito del progetto Netcet Wwf del ministero dell’Ambiente, riferisce che una tartaruga è stata ritrovata sabato, quattro esemplari sono stati rinvenuti lunedì, altri tre martedì e le ultime quattro ieri.

«Otto tartarughe – spiega Zuppa – sono state prese in consegna dal gruppo di pronto intervento di Padova e saranno sottoposte ad una serie di analisi per accertare il motivo della morte. Le altre quattro saranno analizzate dal sottoscritto. Domani (oggi, per chi legge, ndr), alle 11, sarò a Grado, in Capitaneria, per vedere gli esemplari. Ne discuterò con Paolo Zucca, veterinario dell’Ass locale e valuteremo se effettuare l’autopsia con un prelievo di tessuto ed eventuali esami tossicologici e microbiologici». La causa della morte è un mistero.

«Sembra – dice Zuppa – non esserci alcun trauma da collisione con imbarcazioni. Le carcasse sembrano non essere in stato di decomposizione e, se confermato, questo può significare, visto che la temperatura del mare, in questi giorni, non è particolarmente fredda, che sono morte recentemente. Sicuramente si tratta di un evento eccezionale. In base ai nostri monitoraggi, infatti, riceviamo una ventina di segnalazioni di carcasse in tutta l’estate. Ricevere dodici segnalazioni in pochi giorni è indubbiamente anomalo. E’ strano anche il fatto che dodici tartarughe, animali solitari che non vivono in gruppo, siano state trovate sulla spiaggia di Grado e non ci siano segnalazioni in altre zone».

Il direttore della Riserva di Miramare, Maurizio Spoto, aggiunge: «Possiamo fare solo ipotesi. Nell’Adriatico vengono effettuate prospezioni che le navi fanno per sondare la roccia sommersa in cerca di petrolio o gas. Questo produce onde sonore che possono causare danni al sistema di orientamento. Le onde di pressione acustica attraversano tutto il corpo causando danni. Certo potrebbero essere anche essere state disorientate dai venti e dal movimento delle correnti dei giorni scorsi». Alcune tartarughe sono state trovate lungo il canale che porta a Belvedere e altre lungo la spiaggia di Pineta.

Adelina Calligaris, lo scorso 28 ottobre, stava passeggiando, assieme al marito, lungo la spiaggia di Grado, nei pressi dei campeggi (Puntaspin). «All'improvviso – racconta - sulla sabbia abbiamo visto una tartaruga molto grande che giaceva morta capovolta. Dopo poche decine di metri ne abbiamo vista un'altra e poi una terza». Oggi, come detto, si saprà qualcosa in più.

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