Stazione, 1,4 milioni di transiti all’anno pendolari in aumento

Un flusso incessante di persone. Che Centostazioni – l’asset di Trenitalia che si occupa della gestione degli hub ferroviari – stima in 1,4 milioni all’anno. Tanti sono i frequentatori che ogni giorno transitano dalla stazione di Gorizia centrale, diventata nel frattempo Centro intermodale passeggeri, con il trasloco in piazza Martiri della Libertà delle corriere dell’Azienda provinciale trasporti.
Numeri, naturalmente, lontani dai 25 milioni di transiti contati a Milano Porta Garibaldi (ma pure dai 7 milioni di Udine e dai 6 di Trieste Centrale), che testimoniano tuttavia l’importanza strategica della polo logistico che chiude idealmente corso Italia. E che, nelle ultime settimane, si è rifatto in parte il look, con il completamento dei percorsi destinati ai passeggeri con disabilità visiva e, soprattutto, con l’apertura di due nuove attività commerciali.
Crocevia di pendolari. Secondo Centostazioni, dunque, ogni anno a Gorizia passano circa 1,4 milioni di viaggiatori. Sono prevalentemente pendolari, che ogni giorno partono o arrivano in stazione per motivi di studio o lavoro.
Del resto, il goriziano è popolo di pendolari: secondo i dati dell’istituto italiano di statistica, sono 4 mila 872 gli studenti goriziani - in costante aumento - che si spostano anche all’interno dell’ambito provinciale per raggiungere i banchi di scuola o dell’università, mentre i concittadini che si mettono in auto (o salgono a bordo dei mezzi pubblici) per arrivare a lavoro sono 11 mila 870. Stando alle tabelle dell’Istat, a livello provinciale i lavoratori pendolari sono complessivamente oltre 48 mila.
E non si tratta soltanto di fruitori dei servizi ferroviari, dato che sono migliaia i passeggeri dei bus – urbani ed extraurbani – che transitano quotidianamente dall’area di piazzale Martiri della Libertà.
Spazio al chiosco. Dopo oltre un anno di attesa, intanto, nei giorni scorsi ha aperto all’esterno della stazione il chiosco La Sosta, che propone a tutte le ore panini e bevande a chi transita nell’area. «È stata dura, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, dopo mesi di fatica – commenta il titolare -. È una sfida, per il momento accolta favorevolmente dai pendolari e soprattutto dai tanti studenti che arrivano in zona con le corriere».
L’apertura della struttura commerciale è stata preceduta da una vibrante querelle con il Comune, che si è protratta per più di un anno e che è sfociata addirittura in un esposto in Procura, presentato proprio dai titolari della piadineria, che hanno deciso di trasferire la propria attività da passaggio Alvarez al Centro intermodale passeggeri.
Il travagliato iter autorizzativo è però giunto al traguardo: da qualche giorno, insomma, i pendolari possono dissetarsi e gustare piadine allo squacquerone, rigorosamente tirate a mano.
Nuovi servizi. E anche all’interno della stazione, da qualche giorno, c’è una novità: quasi un uovo di colombo, per chi è abituato a girare analoghe strutture sparse lungo lo Stivale. Proprio di fronte all’edicola, nell’atrio principale, sono stati installati un paio di distributori automatici che erogano non soltanto bevande, ma pure generi utili al viaggiatore: dalle lamette allo spazzolino da denti, passando per bagnoschiuma e shampoo, tutto rigorosamente in formato pocket, da inserire direttamente nello zaino o in valigia.
Intanto, sui binari, si sono concluse le operazioni per la realizzazione dei percorsi dedicati alle persone con handicap visivo.
Christian Seu
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








