Stasera Gemona ricorda i suoi 400 morti con i rintocchi della campana del castello
Gemona, Venzone, Majano, Buja e Osoppo. E ancora Artegna, Magnano in Riviera, Tarcento e altri: in tutti i paesi del cratere con la celebrazione di messe, momenti di riflessione, e la deposizione di corone d’alloro oggi si ricorderà quella scossa che cambiò la storia del Friuli.
A Gemona, la città dei 400 morti sotto le macerie, quest’anno, l’anniversario del terremoto verrà commemorato all'insegna del ricordo delle vittime, ma anche della solidarietà, dimostrazione che i friulani non hanno dimenticato tutti gli aiuti ricevuti in quegli anni. Stasera alle 18, infatti, nella sala consiliare di palazzo Boton, il sindaco Paolo Urbani consegnerà al primo cittadino di Quistello in provincia di Mantova, Luca Malavasi, gli oltre 120 mila euro raccolti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia, circa un anno fa. Una somma consistente che ha visto il contributo di numerosi benefattori: dai comuni del territorio, alle associazioni civili e culturali, dalle Pro Loco ai singoli cittadini, passando per i comitati di borgata. Alla cerimonia di consegna, saranno presenti Giuseppe Zamberletti, già commissario alla ricostruzione del Friuli terremotato, il presidente della Regione Debora Serracchiani, i presidenti delle Privince di Udine e Mantova, Pietro Fontanini e Alessandro Pastacci, il prefetto Ivo Salemme, l’arcivescovo monsignor Andrea Bruno Mazzocato, nonchè il presidente della Commissione Sisma dell'Abruzzo Emilio Iampieri e dei sindaci dei comuni di Fossa e Foligno gemellati con la città nel segno del terremoto. Dopo la messa in Duomo delle 20, il corteo si avvierà verso il cimitero cittadino per ricordare i cari persi con il terremoto. E quest’anno per la prima volta, i 400 rintocchi, uno per ciascuna delle vittime del sisma, saranno risuonati dal campanone della torre del castello, ricollocato al suo sito originario dopo 37 anni.
( gy.g.)
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