Spy pen alla 007, la Polizia fa i film

UDINE. È un dispositivo alla 007: una microtelecamera installata in una penna. La “Spy Pen” esce dai romanzi di Ian Fleming e si infila nel taschino della divisa degli agenti della questura di Udine grazie al Sap che punta ad estendere quella che è, fino ad ora, una modesta sperimentazione del ministero dell’Interno.
Solo 180, infatti, le speciali “penne” acquistare dal dipartimento di pubblica sicurezza «che le ha consegnate ad alcuni capo squadra dei reparti mobili - spiega Adriano Vuerich, segretario provinciale del Sap -. Come sindacato, ritenendo estremamente utile sia agli agenti che ai cittadini, l’impiego di questa attrezzatura, ne abbiamo acquistate diverse con fondi nostri e le abbiamo consegnate ad agenti di diversi reparti operativi. Non siamo riusciti ad acquistarne a sufficienza per tutti i poliziotti, da qui l’avvio di una raccolta fondi con l’obiettivo di dotare tutti i 700 uomini in servizio in provincia di Udine».
La “Spy pen” ha la forma, e la funzione, di una penna e in più è dotata di microtelecamera e microfono attivabili premendo un pulsante. Contiene una scheda di memoria da 8 giga, è facile da usare e si ricarica come un cellulare. Il costo del modello base è di 25 euro. ùL’impiego consentirebbe «di documentare quel che accade in un’operazione di polizia. In caso di contestazioni sulla modalità di intervento, la registrazione potrà essere visionata, nel rispetto delle normative vigenti in tema di privacy, dimostrando la verità dei fatti. Nel caso in cui - sottolinea Vuerich - un poliziotto venga chiamato in causa per presunti abusi, sarà possibile l’accaduto, evitando le sempre più frequenti strumentalizzazioni o manipolazioni». La garanzia vale, ovviamente, anche per il cittadino il quale, nel caso ritenga di non essere stato trattato nei modi dovuti, potrà invocare la “prova” della registrazione.
Non ci sono problemi legale se l’impiego del dispositivo segue le regole. «Nessuno può impedire che io riprenda immagini e audio in una qualsiasi situazione in cui sono coinvolto - chiarisce il segretario del Sap -. La legge mi vieta, invece, di divulgare il contenuto. Così come non mi consente di lasciare un dispositivo di registrazione in una stanza, senza avvertire chi vi transita, se io sono assente. L’impiego per autotutela è lecito. E, a nostro avviso, utile nel caso dei poliziotti in servizio. Così come - conclude Vuerich - continuiamo a chiedere l’installazione di telecamere sulle volanti per avere documentazione di quel che avviene nel corso degli interventi».
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