Spunta un nuovo investitore per Pramollo ma la Regione non ne sa nulla

UDINE. «Le “pachere” (escavatori) sono pronte, gli austriaci pure, ma i friulani?». Basta una domanda, gettata in pasto alla stampa dal portavoce di Pramollo, Livio Fedrigo, per restituire attualità all’annosa vicenda della cabinovia che dovrebbe collegare la nota località sciistica carinziana a Pontebba. Un progetto “vecchio” di anni, che resta ufficialmente nei programmi delle due amministrazioni pubbliche, e ora anche di un privato. Nuovo. Ma la Regione non ne sa nulla. Ha chiesto garanzie, scritte, e quelle ancora non si vedono. Così progetto e soldi restano bloccati.
STAGIONE 2017/2018 A PRAMOLLO IN BREVE
- 110 chilometri di piste
- 30 impianti di risalita
- 25 tra ristoranti e rifugi
- 12.000 posti letto (5.000 in quota, 7.000 a valle)
- Investimenti per 19 milioni di euro
«Abbiamo trovato un investitore dell’Est Europa pronto a mettere sul piatto il 30 per cento dell’investimento» annuncia Fedrigo, senza sbilanciarsi sull’identità del finanziatore. La notizia rimbalza a Trieste. Fosse così, l’impasse che ormai da tempo blocca l’operazione verrebbe meno. Peccato che in Regione non ci sia nessuna evidenza rispetto a un nuovo investitore privato. Anzi, le dichiarazioni hanno convinto l’assessore alle infrastrutture, Mariagrazia Santoro, a parlare. «Appare bizzarro che dopo mesi di silenzio si annunci una soluzione a problemi che formalmente non si sono mai risolti. Nelle procedure pubbliche parlano gli atti e i documenti. A oggi – afferma Santoro – le garanzie richieste dalla Regione continuano a mancare, nonostante ripetuti approfondimenti e impegni diretti anche del presidente Kaiser, nonostante la Regione abbia favorito le condizioni di erogazione delle proprie risorse, che ci sono sempre state e ci sono ancora. La stessa Regione ha sollevando i privati anche dall’incombenza di stipulare il mutuo. Non c’è nulla da aggiungere a quanto già riportato mesi fa alla IV Commissione del consiglio regionale circa la fermezza della Regione nelle condizioni poste sin dall’inizio per utilizzare cospicue risorse pubbliche regionali nonché la parte di risorse pubbliche austriache. Il tempo di tergiversare è scaduto – ribadisce l’assessore – ed è singolare che chi lo ha fatto per anni, ora metta anche in dubbio l’impegno finanziario della Regione scritto in una legge regionale».
La luce accesa durante la conferenza stampa per presentare la stagione sciistica di Pramollo (di cui riferiamo nell’articolo in basso) si fa nuovamente flebile. È il destino di questo progetto. Avviato nel 2006, a lungo invocato come medicina per tutti i mali di Pontebba e della valle, ma da anni al palo. Fedrigo è abbottonatissimo sull’identità del presunto investitore. «Basti sapere che è dell’Est». Russia? Chiede qualcuno dalla sala. «Non Russia. Est Europa», risponde il portavoce di Pramollo che, consumato il brindisi post conferenza, concede un indizio ulteriore. «Si tratta di una grande società immobiliare». Stop.
SkYPASS STAGIONALE, I COSTI IN BREVE
- Adulti: 480 euro
- Under 25 (anno 1992/1998): 432 euro
- Giovani/Senior: 384 euro
- Stagionale bambini: 240 euro
- Bambini: 70 euro
- Old (1943 e più anziani): 170 euro
Non resta che fare un passo indietro e ricordare l’architettura finanziaria del project financing che prevede la compartecipazione di pubblico e privato nelle misure rispettivamente del 30 e 70 per cento. Stando a quanto riportato da Fedrigo quindi il fantomatico investitore porterebbe in dote il 30 per cento, oltre 24 milioni, degli 82 previsti per la realizzazione dell’intervento. Il 70 per cento resta a carico della parte pubblica: il Fvg mette sul piatto 48 milioni stanziati a bilancio regionale più 6 derivanti dalla cessione di aree di proprietà, la Carinzia compartecipa finanziariamente con 6 milioni. I vantaggi della maxi infrastruttura sarebbero per Fedrigo tutti italiani. «La cabinovia non porterebbe tanto a Pramollo quando alla Val Canale che sta dormendo. E al polo di Tarvisio che è bellissimo e avrebbe uno sbocco in più perché non sempre può contare sulla neve fino a valle e con la cabinovia potrebbe offrire ai suoi ospiti uno sfogo a Pramollo». L’ultimo vertice tra la Regione e il Land Carinzia risale al mese di aprile scorso quando le due amministrazioni avevano ribadito, nel corso di un incontro a Klagenfurt, il comune interesse per la realizzazione del project financing chiedendo però alla società proponente Doppelmayr una posizione definitiva. Sulle garanzie richieste dalla Regione. Garanzie che peserebbero – è stato detto – per circa 10 milioni oltre i 24 dell’intervento portando l’esposizione complessiva del privato a quota 35 milioni. Se il progetto resta strategico a giudizio di entrambe le amministrazioni pubbliche coinvolte, sia la presidente Fvg Debora Serracchiani sia il suo omologo austriaco avevano chiarito ad aprile di non poter tenere ancora fermi i fondi che potrebbero essere impiegati altrimenti per opere di sviluppo delle comunità e dei rispettivi territori. Sette mesi sono passati e non molto sembra essere cambiato. Non almeno fino all’ultimo annuncio. All’immobiliarista dell’Est non resta che palesarsi.
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