Spese allegre in Regione Ecco il conto ai capigruppo

La magistratura contabile vuole il processo per 7 ex consiglieri: rimborsi estranei alla rappresentanza politica. Lega e Un’Altra Regione citati in giudizio per tutti i soldi utilizzati. Verifiche in corso per Misto e Idv

UDINE. Un danno alle casse della Regione stimato in 437 mila euro. Sette ex consiglieri ritenuti responsabili e per i quali si chiede il processo (procedimento civile) per l’utilizzo nel 2011 dei fondi destinati alla rappresentanza. Come nelle anticipazioni il procuratore regionale Maurizio Zappatori ieri ha depositato la prima tranche di citazioni, la richiesta cioè di un dibattito in aula davanti alla sezione giurisdizionale della Corte dei conti per danno erariale.

L’avvio dell’inchiesta

Il magistrato contabile ha avviato l’indagine a dicembre acquisendo scontrini e ricevute per i rimborsi di tutti gli ex consiglieri regionali, fino a qualche mese fa suddivisi in otto gruppi. Nella prima fase dell’inchiesta nel mirino del magistrato sono finiti dieci consiglieri, gli otto capigruppo più Paolo Ciani del Fli e Alessia Rosolen di Un’Altra Regione che, pure appartenendo al gruppo Misto, avevano ciascuno il proprio bilancio. A inizio marzo Zappatori ha notificato ai 10 esponenti regionali formale richiesta a motivare nei dettagli ogni euro speso. E un mese dopo, ottenute le risposte, ha cominciato a esaminarle. Fino a ieri quando ha depositato le citazioni.

Un’archiviazione, 2 sospensioni

Una sola posizione è stata archiviata, quella dell’ex capogruppo dei Cittadini Stefano Alunni Barbarossa. Due, invece, restano sospese in attesa di alcuni accertamenti da ultimare e sono quelle degli ex capigruppo del Misto Roberto Asquini (35 mila e 800 euro da chiarire) e dell’Idv Alessandro Corazza (9 mila e 500). Per gli altri si andrà a processo.

I sette a processo

La situazione più intricata è dell’ex numero uno della Lega Danilo Narduzzi, perché Zappatori gli chiese di dettagliare spese per 238 mila euro e ora per la stessa somma ne chiede il “rinvio a giudizio”. Il Carroccio, che ha messo tutti gli scontrini in un unico scatolone senza indicare chi otteneva i rimborsi e perché, non è riuscito a convincere il procuratore regionale sull’attinenza alle spese di rappresentanza di nemmeno un euro. Narduzzi risponderà in aula. Cifre diverse ma stessa dinamica per Rosolen dalla quale Zappatori voleva lumi su spese per 23 mila euro e che ora viene citata in giudizio per la stessa somma. Non sorride l’ex capogruppo del Pd Gianfranco Moretton cui era stato chiesto di spiegare rimborsi per 170 mila euro e che si ritrova una citazione per danno erariale da 100 mila. È andata un po’ meglio agli altri consiglieri che almeno su una parte dei soldi hanno convinto il procuratore regionale. Viene richiesto il processo per Daniele Galasso, ex del Pdl, su una somma di 41 mila euro rispetto ai 330 mila motivati o la cui responsabilità viene attribuita ad altri pidiellini. Edoardo Sasco, ex capogruppo Udc, dovrà rispondere per 21 mila euro rispetto ai 34 mila sui quali il magistrato voleva chiarimenti, mentre Igor Kocijan›i› (ex di Sa) è ritenuto responsabile di un danno da 7 mila euro rispetto ai 10 mila e 500 spesi e Ciani di un danno da 7 mila rispetto ai 10 mila e 600 utilizzati.

I tempi e la tesi della colpa grave

Sarà la sezione giurisdizionale della Corte dei conti a stabilire le date delle udienze. Davanti ai magistrati Zappatori sosterrà la tesi del danno alle casse della Regione per colpa grave, ritenendo le giustificazioni degli ex consiglieri non sufficienti a dimostrare i motivi di rappresentanza dei rimborsi ottenuti.

 

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