Spariti 600 mila euro Promotore denunciato

Aspetto distinto, abbigliamento impeccabile, sempre in giacca e cravatta, modi gentili e accattivanti, linguaggio da persona competente e al tempo stesso sobria. Come non fidarsi di un tipo del genere? E poi c’era quel nome Hypo Bank sul suo biglietto da visita, un “marchio” che sino a non molto tempo fa era garanzia di affidabilità. Erano queste le “armi segrete” con cui Pierpaolo Visintin, promotore finanziario della Hypo Bank Alpe Adria di Tavagnacco sino al marzo 2013, seduceva i suoi clienti. Tra questi anche due coniugi udinesi. Li aveva convinti ad affidargli il loro patrimonio: anni di risparmi, alcune eredità. E così avevano chiuso i conti in altri istituti di credito, trasferendo i risparmi su un conto della banca carinziana, per essere impegnati in fondi di investimento e in altri titoli, che, a dire del Visintin, avrebbero procurato maggiori rendite. Alla fine, il promotore era stato tanto convincente che si era trovato a gestire un patrimonio di alcune centinaia di migliaia di euro, frutto del lavoro di una vita.
Questo accadeva tra il 2006 e il 2011 e tutto sembrava andare a gonfie vele, perché gli investimenti effettuati – sempre a dire del Visintin, che se ne era preso cura – stavano dando risultati eccellenti. Poi, all’improvviso, le “magnifiche sorti e progressive” si rivelano per ciò che sono: un bluff. Una verifica in banca basta per scoprire che i conti sono stati prosciugati e che il deposito titoli è quasi vuoto. Ora contro Pierpaolo Visintin, 44 anni, originario di Sagrado d’Isonzo e residente a Sesto al Reghena, pende una denuncia-querela per truffa, appropriazione indebita e falsità di foglio firmato in bianco. Non lavora da più di un anno per Hypo Bank, ma risulta tuttora iscritto nell’elenco dei promotori finanziari.
L’atto d’accusa è stato depositato alla Procura di Udine e gli accertamenti tesi a capire che fine abbiano fatto i soldi ed eventuali responsabilità penali di Visintin sono già partiti. Ma l’avvocato Andrea Purinan, che assiste le vittime nel procedimento penale, un’idea se l’è già fatta e l’ha raccontata nella denuncia, dopo un esame certosino di centinaia di estratti conto, ricevute bancarie, copie di assegni emessi e incassati. Il quadro che ne emerge è di una spoliazione sistematica del patrimonio dei clienti, che Visintin aveva potuto effettuare convincendoli a disimpegnare quote sempre maggiori dei titoli investiti e ad affidargli il ricavato, con la promessa che l’avrebbe utilizzato per ulteriori e più redditizie forme di investimento nella stessa banca.
Dopo aver attinto a piene mani dai conti in Hypo Bank, il promotore allarga il campo d’azione anche ad altri conti che le sue vittime hanno acceso in un altro istituto di credito. È proprio questa banca, nel 2013, a segnalare ai coniugi che c’è qualcosa di sospetto. Comincia allora un paziente lavoro di ricerca che porta alla luce una realtà impensabile: anziché investire il denaro messogli a disposizione dai clienti, Visintin aveva eseguito versamenti a favore di suoi creditori personali, pagato il conto di concessionarie di auto o di negozi di arredamento. O altrimenti aveva intestato gli assegni a se stesso, alla squadra di calcio a 5 New team Fvg, di cui è fondatore e presidente, oppure ai dirigenti, tecnici e calciatori della squadra stessa.
La querela non è stata immediata, perché Visintin, dopo la scoperta dell’ammanco (oltre 600 mila euro), aveva ammesso di avere trasferito altrove il denaro, a suo dire per metterlo al sicuro, e si era impegnato anche in forma scritta alla restituzione. Quando però sono state rinvenute le prove della distrazione, ai due coniugi non è rimasto che sporgere denuncia.(m.d.b.)
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