Sos dei sindacati per la guardia medica di notte

UDINE. È allarme per la sopravvivenza della guardia medica: il sindacato Medici italiani ha lanciato la campagna nazionale “Non spegnete le luci all’assistenza medica notturna #sìH24noH16”.
La campagna intende reagire all’atto di indirizzo emanato dal comitato di settore della Conferenza delle Regioni che prevede un limite alla continuità assistenziale sino a mezzanotte, smistando poi gli interventi dalle 24 alle 8 al 118, organizzazione territoriale dell’Emergenza Sanitaria.
Questa trasformazione è il cosiddetto modello H16, in alternativa allo storico modello H24, che prevede appunto il servizio 24 ore su 24.
«Cosa accadrebbe se questo atto venisse recepito?», chiede Marina Mazzero, segretario del sindacato medici italiani del Fvg.
«Interi territori, dove la capillarità delle sedi di continuità assistenziale costituisce l’unico presidio notturno territoriale – dice Mazzero –, si troverebbero privati di una vitale presenza. Non si potrebbero risolvere al domicilio del paziente molte problematiche minori e tempestivamente impostare terapie salvavita. Inoltre, i casi più gravi andrebbero al Pronto soccorso, senza una prima valutazione, gravando su strutture già in severa difficoltà per i numeri di accessi».
Il sindacato sottolinea anche «che esiste anche la prspettiva della perdita di posti di lavoro: per molti medici verrebbe meno uno sbocco occupazionale e una possibilità di introdursi in un mondo del lavoro sempre più asfittico. Per non dire quello che potrebbe accadere in un futuro nemmeno tanto lontano: il passaggio della gestione e carico di queste fasce orarie all’assistenza primaria».(m.z.)
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